Viterbo – “Via libera ai centri di trasformazione di comunità per promuovere e valorizzare prodotti agricoli e agroalimentari. A dare l’ok, la Commissione agricoltura della Regione Lazio che ha approvato un apposito emendamento nell’ambito della proposta di legge regionale sui prodotti da filiera corta che a breve verrà discussa in Consiglio regionale”.
A renderlo noto è Riccardo Valentini, vicecapogruppo del Partito democratico, che la scorsa estate aveva lanciato l’idea presentando poi l’emendamento che oggi entra a far parte della proposta di legge sui prodotti agricoli a chilometro zero anch’essa approvata dalla Commissione Agricoltura (prima firmataria la consigliera del Pd Cristiana Avenali).
“I Centri di Trasformazione di Comunità (CTC) – spiega Valentini – sono delle associazioni temporanee di scopo che hanno l’obiettivo di valorizzare la produzione agricola e agroalimentare proveniente da filiera corta mettendo a disposizione degli operatori del settore produttivo del territorio le strutture tecnologiche per la trasformazione di prodotti delle filiere olivicola, vitivinicola, cerealicola, zootecnica, lattiero-casearia, ortofrutticola.
La Regione Lazio – prosegue Valentini – pubblicherà poi un bando annuale nell’ambito della vigente programmazione europea per lo sviluppo rurale rivolto a imprenditori agricoli associati e amministrazioni comunali, che intendano realizzare progetti per la costituzione dei CTC. Inoltre, per incentivarne la nascita, la Regione metterà a disposizione strutture di sua proprietà mediante procedure di evidenza pubblica.
“Non è possibile – sottolinea il vicecapogruppo – che gli imprenditori agricoli della nostra provincia debbano portare i loro prodotti in Toscana, in Emilia o in Piemonte per la trasformazione. Dobbiamo trasformare sul nostro territorio. E con i Centri di Trasformazione di Comunità si possono abbattere i costi di produzione, condividere le spese, liberare risorse per competere sui mercati e creare nuova occupazione. La nostra agricoltura – conclude Riccardo Valentini – deve poter ottenere un giusto prezzo per quello che produce e produrre reddito per tutti coloro che intendono investire nel settore agricolo, a partire dai giovani”.
