Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Stamani 28 marzo i dipendenti di Villa Paola, esclusi i medici che si riuniranno la prossima settimana, si sono riuniti in assemblea dalle 8 alle 11.
Motivo principale dell’assemblea, svoltasi in tutte le strutture del ramo ospedaliero, la mancata sottoscrizione di una proposta provocatoria presentata giovedì scorso a Cgil Cisl Uil dai delegati della congregazione in amministrazione straordinaria e della fondazione Luigi Maria Monti. Sono state rigettate con forza ipotesi di taglio ai posti di lavoro e che non avrebbero garantito i diritti dei lavoratori.
È’ impossibile sottoscrivere un accordo che non preveda:
1 – il rispetto di quanto previsto dall’articolo 2112 del codice civile,
2 – la salvaguardia di tutti i posti di lavoro,
3 – la piena applicazione del contratto collettivo nazionale di lavoro applicato nelle strutture,
4 – il mantenimento dei diritti acquisiti.
Per quanto riguarda la struttura di Villa Paola si è discusso della particolare situazione di disagio dovuta alla definitiva chiusura dei posti letto da circa 18 mesi e del ritardo dei lavori di ristrutturazione che potrebbero consentire la ripresa di alcune attività sanitarie a vantaggio di utenti e lavoratori.
In tutto il gruppo Idi che ha circa 1200 dipendenti nel ramo ospedaliero e 200 circa nel ramo delle residenze sanitarie assistenziali (la struttura di villa santa Margherita a Montefiascone e la struttura Il Pigneto a Velletri ) è stato proclamato lo stato di agitazione di tutto il personale e il prossimo appuntamento è per lunedì 30 marzo a roma dove si svolgerà una fiaccolata dalle 18 alle 21 che partirà dalla struttura del San Carlo per raggiungere piazza Risorgimento.
Questi lavoratori hanno garantito la salvezza delle strutture lavorando senza stipendio per sei mesi e hanno il diritto sacrosanto di mantenere quanto acquisito con il sacrificio e la contrattazione.
Mario Malerba
Segretario generale Cisl Fp
