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La Resistenza contro il fascismo e il nazifascismo iniziò dopo l’8 settembre 1943 e finì all’inizio del mese di maggio del 1945. Dopo il 1943 Mussolini e i fascisti avevano costituito al nord la repubblica di Salò. Al sud, invece, il governo Badoglio collaborava con gli alleati americani e inglesi. Contro l’invasore tedesco si organizzava la resistenza formata da partigiani appartenenti a diversi schieramenti politici, ma uniti in nome della libertà e giustizia sociale. Lo sfondamento finale della “Linea Gotica” (l’ultima difesa tedesca in Italia per rallentare l’avanzata dell’esercito alleato verso il nord Italia), si concluderà ad aprile dopo dure battaglie e l’insurrezione partigiana delle città del nord. A Genova, Milano, Torino, Venezia, Bologna gli uomini armati scendono dalle montagne e si uniscono ai gruppi già attivi nelle città. Il 25 aprile il Clnai (Comitato di Liberazione Alta Italia) assumerà i poteri di governo, mentre Mussolini tenterà prima di trattare la resa e poi di fuggire. Il Duce sarà catturato il 27 aprile dai partigiani a Dongo, sul Lago di Como e fucilato il giorno dopo con la sua amante Claretta Petacci. La mattina del 29 aprile, prima dell’alba, i cadaveri di Mussolini, della Petacci e di altri esponenti della Repubblica di Salò furono appesi a testa in giù a Piazzale Loreto. Il 4 maggio, invece, fu il giorno della resa delle forze tedesche in Italia. Tusciaweb, in occasione del settantesimo anniversario della Liberazione, nei giorni precedenti il 25 aprile, ripropone alcuni di filmati d’epoca di particolare interesse. Silvio Cappelli
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