Viterbo – L’unione sindacale di base il prossimo 25 aprile scenderà in piazza all’Auchan di Lodi, alla Coop di Livorno, al Superconti di Civita Castellana, Per dire No allo shopping nel giorno della Liberazione.
A 70 anni dalla liberazione ci troviamo a fronteggiare un governo che ha svenduto il paese alla Troika.
Una classe politica e dirigente che ha promosso politiche antipopolari come il Jobs Act, il decreto Lupi e quello sulla buona scuola che attaccano il diritto alla casa, al lavoro allo studio.
E’ un attacco violento classista che tra le altre cose prende di mira l’idea stessa di sindacato e con essa il diritto di sciopero e di rappresentanza sindacale.
Da troppi anni “qualcuno” tenta di affievolire la festa di Liberazione dal nazifascismo, per farla diventare una normale giornata lavorativa, Ovviamente la nostra posizione non si limita alla questione del 70esimo anniversario. In primo luogo perché il 25 Aprile per noi non si tocca né ora né mai, e poi perché gradualmente le giornate di lavoro festivo che ci stanno rubando sono sempre di più.
Siamo anche consci del fatto che non basti più dichiararsi contro le domeniche lavorative, contro il lavoro estivo e contro il lavoro gratuito ad Expo.
Occorre denunciare a chiare lettere coloro che firmano questi scempi (Cgil, Cisl e Uil).
La storia di questi anni ci racconta di un’aggressione ai diritti sempre più feroce arrivando addirittura a accordi che sanciscono il lavoro gratuito. Partiamo dal lavoro gratuito all’Expo.
Il lavoro gratuitoall’ Expo è fuorilegge. Giovedì 9 aprile 2015 Usb ha presentato alla direzione territoriale del lavoro di Milano un esposto denuncia sul lavoro gratuito per Expo. La denuncia chiede un intervento tempestivo degli ispettori del Lavoro di fronte alla clamorosa violazione della legge rappresentata dai protocolli sottoscritti dalle parti e le istituzioni che organizzano Expo con Cgil, Cisl e Uil.
“Il lavoro gratuito è fuorilegge in Expo per la semplice ragione che non rientra nelle fattispecie del volontariato previste e autorizzate dalla legge 266 del 1991 e confermate da importanti sentenze della magistratura. Expo non è una organizzazione no profit e i volontari non agiscono per ragioni di solidarietà sociale . Essi dovrebbero essere lavoratori retribuiti a tutti gli effetti, compresi quelli previdenziali e non basta un accordo sindacale per violare la legge”
“È scandaloso che in un affare dove i profitti sono tanti e anche illegali, gli unici gratis siano i lavoratori che concretamente faranno funzionare la fiera.
Il rinnovo del contratto nazionale del lavoro del commercio. In ordine di tempo l’ultimo attacco portato ai lavoratori, recepisce il peggio del “Jobs Act” e incide negativamente nella vita di oltre 3 milioni addetti del settore, la maggioranza dei quali sono donne. Il contratto firmato é un’ingloriosa ritirata su tutti i fronti. Una farsa la presunta opposizione della cgil sul “jobs act”.
Il rinnovo del contratto é peggio del precedente e non contiene aumenti poiché gli 85 euro spalmati negli anni verranno completamente azzerati dalla mancanza di straordinari! Il nuovo contratto prevede solo flessibilità di prestazione lavorativa!
Un attacco a 360 gradi quello del contratto nazionale del lavoro del commercio: malattie non pagate, domeniche obbligatorie, sottoinquadramenti! E pensare che nel 2011 centinaia di migliaia di lavoratori si erano battuti per non far firmare quel contratto! Oggi si trovano con uno peggiore grazie a chi ha la penna sempre pronta.
Ovviamente rimane alta l’attenzione ai Fondi pensione e agli enti bilaterali, le veri fonte economiche che sorreggono le burocrazie sindacali, si tratta di soldi che escono dalle tasche dei lavoratori per confluire in enti che hanno l’unico scopo di sostenere apparati sindacali che nulla hanno a che vedere con la vita dei lavoratori.
Il 25 aprile. Insieme al comitato di lotta lavoratori e disoccupati di Civita Castellana e Viterbo, saremo davanti al centro commerciale Superconti di Terni, inizia la lotta!
Inoltre La nostra solidarietà va convintamente ai popoli palestinese, curdo e basco in lotta per l indipendenza e contro il colonialismo, all’Ucraina devastata dalla guerra e dal risorgere del fascismo aizzati dalle cancellerie europee e statunitensi, ai resistenti del Donbass ed ai governi progressisti ed ai popoli della nuestra America, alle vittime delle politiche schiaviste, razziste e repressive e per il diritto alla libertà di movimento, all’asilo.
Usb federazione di Viterbo
