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Referendum comunale acqua pubblica, parte la raccolta firme

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Referendum comunale acqua pubblica - Il modello

Referendum comunale acqua pubblica – Il modello per la raccolta firme 

Referendum comunale acqua pubblica - Il modello

Referendum comunale acqua pubblica – Il modello per la raccolta firme 

Acqua pubblica - L'incontro agli Almadiani

Acqua pubblica – L’incontro agli Almadiani 

Viterbo – Acqua pubblica, parte la raccolta firme per il referendum comunale. Per ribadire che la gestione deve rimanere fortemente legata al pubblico, il comitato “Non ce la beviamo” parte con la raccolta firme.

Un’iniziativa che non ha precedenti a Viterbo, ma prevista nello statuto e che è stata annunciata durante la giornata organizzata agli Almadiani.

La consigliera comunale Chiara Frontini lavora all’autentica delle firme. “Stiamo dando seguito al referendum lanciato dal comitato cittadino “Non ce la beviamo” – spiega Frontini – in occasione della Giornata dell’acqua.

Ho dato la mia disponibilità all’autentica delle firme, e speriamo di partire presto.

Ho percepito una certa volontà di rallentare la procedura, ma questo di certo non ci fermerà.

A costo di rivolgerci al prefetto, massimo organo di garanzia, questo referendum si farà perché per legge non possono impedircelo”.

E’ uno strumento previsto: “Nello statuto del comune di Viterbo e se non ci sono i decreti attuativi, non è un problema nostro.

Come tante pratiche, anche questa probabilmente giace colpevolmente da anni negli uffici, ammesso che qualcuno si sia mai interessato di fare norme per dar voce ai cittadini in questa città.

Siccome noi siamo molto interessati a farlo, faremo questo referendum”.

Diversi i punti toccati: “Gestione pubblica dell’acqua, creazione del consorzio tra comuni e acqua fuori dal mercato.

Proprio come ci hanno detto gli italiani nel 2012. Se qualcuno si è già dimenticato, glielo ricordiamo noi”.


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