Viterbo – Stralci di appaltopoli, rinviate le due udienze preliminari.
Sono arrivate ieri di fronte al gup Stefano Pepe le prime due distinte udienze preliminari nate da una parte degli stralci di cinque capi di imputazione, dai 29 originari, del processo nato dalla maxioperazione della forestale “Genio e sregolatezza”.
Si tratta di un appalto del comune di Lubriano e della ristrutturazione dell’ex chiesa di San Marco a Tarquinia da destinare a teatro comunale.
Per il primo capo sono imputati Roberto Lanzi e Gabriela Annesi, del Genio civile e gli imprenditori Giuliano Bilancini e Fabrizio Giraldo. A tutti viene contestata la turbativa d’asta. In più Lanzi e Annesi dovranno rispondere anche di corruzione aggravata e il solo Lanzi anche di rivelazione di segreti d’ufficio.
Le presunte tangenti, in pratica, sarebbero state versate secondo l’accusa da Tomassetti, già uscito dal processo perché ha scelto di patteggiare, ai funzionari del Genio, Lanzi e Annesi, affinché la Gemma srl si aggiudicasse l’appalto di Lubriano.
Per l’altro capo sono invece imputati Roberto Lanzi e l’imprenditore Luca Amedeo Girotti. Qui viene contestata la turbativa d’asta e la corruzione aggravata. Si tratta, dunque, di una presunta tangente non quantificata per permettere alla ditta di Girotti di ottenere l’appalto di Tarquinia.
Entrambe le udienze preliminari sono state rinviate alla fine di aprile per il legittimo impedimento di un avvocato che non ha potuto essere presente in aula.
Inoltre Carmelo Ratano, legale di Roberto Lanzi, ha sollevato un’eccezione di incompatibilità del giudice Stefano Pepe perché quest’ultimo ha già deciso in merito ai patteggiamenti di alcuni degli imputati del fascicolo. Su questo punto Pepe scioglierà la riserva nella prossima udienza.
Infine, sempre in tema di stralci, restano fuori altri tre capi di imputazione scorporati dal processo principale. Di questi, due saranno affrontati per competenza dal tribunale di Terni perché riguardano gli appalti per la manutenzione delle strade comunali di Alviano e Guardea, mentre per l’ultimo, che si riferisce a un’altra strada comunale, in questo caso di Soriano nel Cimino, si attende ancora la fissazione dell’udienza preliminare.

