Viterbo – Assolto il piromane di Ponte di Cetti.
Non era capace di intendere e di volere al momento dei fatti. Così, in sostanza, ha concluso il perito che era chiamato a decidere sulle condizioni psichiche di A.P. quando il 18 agosto dell’anno scorso fu fermato dai carabinieri in seguito ai tre roghi accesi sulla Cassia Sud.
Cinque ettari andarono in fumo tra Ponte di Cetti e Pian di Tortora, alle porte di Viterbo.
L’avvocato del 32enne di Blera aveva chiesto al giudice Cialoni la formula del giudizio abbreviato condizionato alla perizia.
Ieri, infine, in seguito alla deposizione del documento dello specialista, che conferma l’incapacità del ragazzo di intendere e volere, A.P. è stato assolto perché non punibile.
Il giovane, disabile all’80% e disoccupato, aveva subito ammesso le sue colpe confessando di aver compiuto quel gesto dopo un litigio con la madre. Ora vive a Roma e di lui si prende cura una famiglia della Capitale.

