Viterbo – Avanti con Gloria. Partiti i lavori alla nuova Macchina di santa Rosa.
Ieri pomeriggio la base è stata portata dai capannoni sulla Tuscanese a quelli al Poggino, dove i Fiorillo hanno cominciato a lavorare sulla creatura di Raffaele Ascenzi.
Da ieri è iniziata la fase che riguarda il traliccio, poi si passerà alle parti allegoriche.
“Ufficialmente – spiega Vincenzo Fiorillo – iniziamo a metterci all’opera sulla parte metallica, quella di primaria importanza e che è più urgente.
Poi si passa a quella allegorica”.
Scortata da due moto della polizia locale, dopo essere stata caricata su un camion, la base ha raggiunto la destinazione al Poggino. A “scortare” il carico, sia Vincenzo, sia Mirko Fiorillo.
La realizzazione di Gloria sarà made in Viterbo quanto più possibile. A cominciare dal traliccio.
“Tutto quanto è possibile realizzarlo qui, lo faremo – anticipa Vincenzo Fiorilli – con le nostre mani e quelle dei nostri collaboratori. Più avanti renderemo noti anche i nomi. E’ un lavoro di squadra ed è giusto che ognuno si veda riconosciuto il proprio merito.
Vogliamo valorizzare le professionalità che abbiamo sul territorio e in questo modo incentivare l’economia locale. Non disperdere altrove risorse”.
Un ritorno al passato. “Sta in effetti tornando tutto com’era una volta, tutto a Viterbo. Realizzato da artigiani del posto. Questo contribuisce a instaurare un clima sereno”.
Nuova Macchina, si ricomincia: “Si riparte, questo è un nuovo capitolo. Lavorando in sintonia tutto viene meglio”.
Giuseppe Ferlicca






