Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – A distanza di quasi cento anni dalla sua conclusione, la memoria della Grande Guerra appare ormai sfuocata, eppure quel dramma continua a riguardarci da vicino.
Sette milioni di italiani scoprirono di essere figli della stessa Patria che per riconoscerli ne chiedeva la vita. Conobbero le trincee dell’Altopiano, le rocce del Carso, le nevi eterne dei ghiacciai alpini, le fredde acque del Piave, ma soprattutto l’angoscia del sentire la morte accanto.
Dal 1915 al 1918 un esercito di contadini, pastori, bottegai e operai, quasi per metà analfabeti, senza una lingua comune, male armato e peggio comandato andò al massacro: era la Grande Guerra. Ma è la nostra storia e non saremmo in grado di capire il presente se la dimenticassimo.
Proprio per non dimenticare e in particolare, noi che siamo uomini e donne di scuola, ricordare gli ex studenti viterbesi caduti nella Prima Guerra mondiale, l’istituto “Magistrale Santa Rosa da Viterbo” organizza, in collaborazione con il Coro Polifonico Santa Maria dell’Edera, un evento nel quale si ripercorrono attraverso canti, inni, canzoni e filmati , i passaggi più significativi del percorso di sedimentazione della memoria collettiva della Prima Guerra mondiale.
Un percorso che attraversa le differenti fasi di quella immane vicenda recuperando e utilizzando la narrazione corale come metafora, promuovendo sia l’azione conoscitiva che la conservazione della memoria.
L’appuntamento è per venerdì 17 aprile alle 11 all’Auditorium di Santa Maria in Gradi dell’Università della Tuscia , via Sabotino Viterbo.
Istituto Magistrale Santa Rosa da Viterbo
Il dirigente scolastico
Maria Teresa Maffucci
