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Chiara Frontini: “Non parteciperemo al voto”

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Chiara Frontini

Chiara Frontini

Viterbo – Elezioni provinciali, Viterbo 2020 dice no.

Chiara Frontini, consigliera comunale, non parteciperà e di conseguenza non voterà nessuno dei consiglieri suddivisi fra le cinque liste e nemmeno uno fra i due candidati presidente. Una scelta motivata e che pesa, dal momento che per effetto del voto ponderato, la scelta dei consiglieri comunali del capoluogo ha un valore maggiore rispetto a quello di altri centri.

E con Frontini, sono due i consiglieri comunali che hanno optato per non votare a palazzo dei Priori, dopo Gianluca De Dominicis, con il Movimento 5 stelle che diserterà la consultazione

“E’ evidente che non ci recheremo a Palazzo Gentili a ritirare la scheda. Questa “non-riforma” Delrio ha preferito la partitocrazia alla democrazia. E noi sul tavolo della partitocrazia e delle guerre interne ai partiti non ci giochiamo. Il nostro posto è nelle piazze tra la gente, a proporre idee e cercare soluzioni ai problemi concreti dei cittadini, come l’emergenza casa ed il lavoro”.

Non le piace il tentativo del centrosinistra di replicare in provincia l’esperimento Michelini?
“Lo scenario è desolante. Da una parte il Pd litiga perché nella cosiddetta “lista civica” a sostegno del centro sinistra c’è gente di centro destra che nelle amministrazioni a guida Pd sta all’opposizione. Pura schizofrenia. Eppure il fallimentare esperimento dell’amministrazione Michelini dovrebbe aver insegnato qualcosa a questi “civici travestiti”. Venissero a chiederlo ai cittadini viterbesi, cosa ne pensano delle performance di questa giunta, sono certa che si ricrederebbero”.

E sul fronte opposto?
“Dall’altra parte vedo solo un centrodestra alle prese con lotte fratricida e prove muscolari dei capibanda che di certo non vanno nella direzione del rinnovamento tanto necessario da quelle parti”.

In ballo però c’è la nuova amministrazione provinciale da governare.
“In queste settimane di discussione non abbiamo sentito una proposta sui programmi, neanche una. Queste non-elezioni non ci appassionano. A noi piace stare sui contenuti, sui progetti, sui problemi e le proposte per risolverli. Come sempre invece i partiti restano ancorati alla distribuzione delle medagliette, invece di parlare dei temi importanti per i cittadini”.

Cosa avrebbe voluto sentire dai due candidati alla presidenza?
“Ad esempio, cosa ne pensano del futuro di Talete e della gestione pubblica dell’acqua. È interessante, visto che la provincia ha avuto un ruolo non da poco. A Viterbo siamo costretti a fare un referendum perché i partiti stanno decidendo di privatizzare l’acqua, ancora una volta in barba alla scelta degli italiani”.

Al tre maggio mancano due settimane. Non è che nel frattempo ci ripensate?
“Se l’ente è ritenuto inutile, perché creare questo ibrido a basso tasso di democrazia? No, grazie. Abbiamo ben altro a cui pensare”.


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