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Congiure tra storia e politica contemporanea

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Università della Tuscia

Università della Tuscia 

Viterbo – Il 16 aprile alle 9 nell’aula Radulet dell’Università della Tuscia in via Santa Maria in Gradi 4 a Viterbo si terrà l’incontro di studi dal titolo “Congiure – Storia, letteratura, politica contemporanea”. Parteciperanno l’ex direttore del Corriere della Sera Stefano Folli e l’ex deputato Marco Follini – Il 16 aprile alle 9 nell’aula Radulet.

Cospirare contro un uomo potente e farlo cadere, per buone o cattive ragioni, è una costante storica, un principio dell’antropologia politica universale. La letteratura, il teatro, il cinema hanno dal canto loro reinterpretato nei più vari modi l’abbattimento di un’autorità costituita e la sua sostituzione con un’altra.

Si pensi alla congiura che, nel 44 a.C., colpisce Giulio Cesare: Bruto e Cassio suscitano lo sdegno morale di Dante (ma non senza una traccia quasi nascosta di ammirazione); fanno dare a Machiavelli un giudizio di inopportunità tecnicopolitica; ispirano a Shakespeare la sua grande tragedia romana.

Ma trame di uguale drammaticità sono quelle dei Pazzi, congiurati a Firenze contro Lorenzo de’ Medici (1478), o quella di don Giulio d’Este contro Alfonso duca di Ferrara (1506), ricordata dall’Ariosto nel canto III dell’Orlando furioso. Una cospirazione, quest’ultima, rievocata suggestivamente sullo schermo, nel 2005, da Florestano Vancini in “E ridendo l’uccise”; mentre del 2012 è Cesare deve morire, la pluripremiata pellicola dei fratelli Taviani. L’Inghilterra da Riccardo III a Elisabetta I abbonda di cospirazioni, e ancora nell’Ottocento e nel Novecento gli scrittori hanno fatto largo ricorso a quello che è quasi un tòpos.

Nella realtà del tumultuoso sec. XX sono ancora tanti i casi di congiure da scoprire o da meglio valutare: si pensi all’ Italia durante il fascismo, alle trame antihitleriane, al caso massimamente controverso del presidente Kennedy.

Ma l’incontro di studi che il Disucom (dipartimento di scienze umanistiche, comunicazione e turismo dell’università della Tuscia, organizza sul tema delle congiure vuole anche mettere a confronto le conoscenze su un fenomeno studiato nel suo sviluppo storico con l’attualità civile.

Nella vicenda dell’Italia repubblicana, anche degli anni più recenti, si possono riconoscere schemi di cospirazioni, trame, complotti paragonabili a modelli del passato? O il presente ha sue tecniche e modalità specifiche, quando la lotta politica si pratica nell’ombra e nel segreto? Docenti dell’ateneo viterbese, esperti della comunicazione audiovisiva, personalità della politica e del giornalismo sono chiamati a dibattere su un tema che lega la cultura umanistica alla politica dell’oggi.


Di seguito il programma della giornata di studi.

Ore 9,00 Saluti introduttivi di ELA FILIPPONE, direttrice Disucom
Presiede Valerio Viviani
FILIPPO GRAZZINI – I come e i perché delle congiure: tra Dante e Machiavelli
VALERIO VIVIANI – Riccardo III e il complotto della storia.
STEFANO PIFFERI – Una congiura letteraria: Cesare Malpica e il romanzo ‘intimo’
MARIAGRAZIA RUSSO – “A conjura” (1989): l’ angolano J. E. Agualusa e il colonialismo portoghese

Ore 10,40 Pausa caffè

Ore 11,00 Presiede Filippo Grazzini
GIOVANNA TOSATTI – Eliminare il tiranno: complotti veri e presunti nelle carte della polizia fascista.
MARCO PAOLINO – L’ Operazione Walkiria
NICOLA CALOCERO (Fondazione Musica per Roma) – John F. Kennedy: ricostruzione di un congiura
FABIO CANESSA (critico e saggista) –  Schermo di congiure: da Ariosto, Shakespeare e Bacchelli al cinema.

Quali congiure politiche nell’Italia contemporanea? Marco Follini dialoga con Stefano Folli
MARCO FOLLINI, già deputato, senatore, segretario dell’Udc, vicepresidente del Consiglio (2004-05), è attualmente presidente dell’associazione produttori televisivi; saggista (Io voto Shakespeare, Marsilio, 2012, La nebbia del potere, Marsilio 2014).
STEFANO FOLLI, già direttore del “Corriere della Sera” (2003- 2004), è attualmente editorialista di “La Repubblica”; tiene cicli di conferenze presso l’insegnamento di storia contemporanea al Disucom.


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