Viterbo – Fuori la provincia dal Consorzio biblioteche.
Un atto dovuto, dal momento che palazzo Gentili dal primo gennaio non ha più le competenze in merito.
La decisione ieri mattina durante la seduta di consiglio.
Con questo atto, il consorzio nei fatti non esiste più. Resta solo il comune a gestire le due strutture, a viale Trento e piazza Verdi.
Salvo novità da parte della regione.
E restano tutte le criticità relative al mantenimento, canoni d’affitto compresi, venendo a mancare la quota provinciale. Cinquecentomila euro.
Sempre ieri, il consiglio ha dato il via libera alla destinazione dell’attuale caserma dei vigili del fuoco quale sede unica del consorzio stesso. Il Pd si è astenuto.
Un progetto per il quale ci sono, o meglio ci sarebbero i fondi regionali, circa 250mila euro ma s’ignora, una volta spesi per il progetto, chi pagherà e dove si troveranno i soldi necessari per passare dalle carte al cantiere.
C’è il rischio che una volta utilizzati quei soldi, nelle mani resti soltanto un bel progetto. Per questo motivo il comune si sta muovendo in modo diverso.
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