Roma – La delegazione viterbese del Fai organizza una nuova visita guidata per domenica 10 maggio.
Luoghi della visita saranno l’intero complesso di Villa Torlonia, compresa l’affascinante Casina delle civette.
Villa Torlonia, la più recente delle ville nobiliari romane, conserva ancora un particolare fascino dovuto all’originalità del giardino paesistico all’inglese, uno dei pochi esempi a Roma, e alla ricca e inaspettata quantità di edifici ed arredi artistici disseminati nel parco.
Sarà possibile scoprire tutti gli edifici presenti, testimonianza del gusto eclettico di metà ‘800, ed entrare nella Casina delle Civette.
Ideata dall’architetto G. Jappelli nel 1840 come rustico chalet o CapannaSvizzera all’interno di Villa Torlonia, la Casina fu trasformata nel 1908-1913 dall’architetto Enrico Gennari, assumendo l’aspetto di edificio medioevale.
Tra il 1916 ed il 1920, su incarico del principe Giovanni Torlonia, l’architetto Vincenzo Fasolo, con l’apporto di noti artisti del tempo quali Duilio Cambellotti, Paolo Antonio Paschetto,Umberto Bottazzi e Vittorio Grassi, diede vita ad una delle strutture architettoniche più interessanti del tempo. L’apparato decorativo, tutto ispirato al Liberty, arricchisce ancor oggi la dimora di mosaici pavimentali, stucchi, maioliche, dipinti parietali e soprattutto vetrate.
Per il prevalere di decorazioni aventi per tema la civetta, l’edificio prese il nome di Casina delle Civette. Alla morte del principe Torlonia, nel 1939, essa venne abbandonata divenendo dal 1944 al 1947 sede del comando militare anglo-americano. Risalgono a tale periodo i profondi danni alle fragili strutture e all’apparato decorativo.
Nel 1978 tutta l’area di Villa Torlonia fu acquisita dal Comune di Roma, che avviò lunghi e costosi interventi di restauro agli edifici del parco. A restauro ultimato la Casina delle Civette è stata aperta al pubblico come museo. Realizzate tra il 1908 ed il 1930 in pregiati vetri policromi legati a piombo, le splendide vetrate che ne decorano le innumerevoli porte e finestre rappresentano un esempio unico dell’evoluzione della vetrata a Roma in quegli anni.
Per partecipare alla visita guidata è obbligatorio confermare la propria adesione entro il 5maggio mediante messaggio di posta elettronica indirizzato a delegazionefai.viterbo@fondoambiente.it
