Viterbo – Tutta la “family” agli arresti domiciliari.
Il tribunale del Riesame riforma l’ordinanza di custodia cautelare del tribunale di Viterbo, che spediva in carcere la banda dei furti in auto e negozi.
Sette arrestati, tre donne e quattro uomini. Sei ricorsi al tribunale della libertà, non presentato solo per Evelin Hudorovich, l’unica sottoposta solo a obbligo di dimora.
Per tutti gli altri, all’alba del 25 marzo erano scattate le manette nel blitz della squadra mobile coordinata da Fabio Zampaglione.
Operazione Family, per i legami di parentela tra gli arrestati: due coppie, due sorelle, due fratelli. Più di qualcuno con precedenti per furto e altri reati.
Il dispositivo del tribunale del Riesame è arrivato ieri pomeriggio: riforma dell’ordinanza del gip Francesco Rigato, chiesta dal pm Franco Pacifici.
Tutti a casa. Per ora, senza motivazioni, che arriveranno solo nei prossimi giorni. All’udienza di martedì avevano presenziato i legali degli arrestati Franco Taurchini e Vissia Conti, anche in sostituzione del collega Remigio Sicilia, sostenendo l’insussistenza delle esigenze cautelari e, per le donne, la necessità di una misura più leggera per accudire i figli piccoli.


