Ronciglione – “Il fucile è stato trovato grazie a Salvatore Medde”.
Lo dichiara l’avvocato Marco Russo, legale del 49enne arrestato nell’operazione “Mamuthones”: 13 ordinanze di custodia cautelare per la banda a prevalenza sarda specializzata in furti.
Secondo l’avvocato, il fucile sequestrato ieri in una legnaia nel giardino sotto casa di Medde, non sarebbe una novità. “Il mio cliente aveva avvertito i carabinieri a dicembre – afferma Russo -. In un memoriale, consegnato ai militari, aveva spiegato loro di possedere questo fucile, fornendo tutte le indicazioni utili per poter andare a prendere l’arma. Dopo tre richieste da noi inoltrate alla procura, la perquisizione è stata fatta ieri mattina, anche alla presenza del sottoscritto, in rappresentanza del mio assistito. A quel punto, i carabinieri hanno preso l’arma in consegna, ma hanno potuto farlo solo con la piena collaborazione di Medde”.
Si tratta di un fucile a doppia canna, calibro 12, comprensivo di 11 cartucce che, per gli investigatori, sarebbero provento di furto.
Già a novembre, due settimane dopo il blitz che aveva portato ai 13 arresti, i militari avevano perquisito il cortile sotto casa dei Medde in cerca di armi, anche con l’aiuto di unità cinofile e vigili del fuoco. In quel caso non era stato trovato nulla.
Il memoriale di Medde, secondo il suo avvocato, risale al mese successivo, quando avrebbe indicato lui stesso agli investigatori il luogo in cui teneva il fucile.


