Viterbo – Dipendenti Ater in procura.
Due ex collaboratori di Ugo Gigli sono comparsi, ieri mattina, negli uffici del palazzo di giustizia di via Falcone e Borsellino.
Sono stati chiamati come persone informate sui fatti, nell’ambito del fascicolo contro ignoti aperto dal pm Renzo Petroselli. Probabilmente l’inchiesta più voluminosa sull’ente per l’edilizia residenziale viterbese.
Abuso d’ufficio, peculato e rifiuto di atti d’ufficio i potenziali reati configurabili secondo gli inquirenti. Ma per capire se sarà possibile contestarli a qualcuno, gli investigatori stanno procedendo a una serie di sopralluoghi e accertamenti ad ampio spettro.
Riguarderebbero la gestione amministrativa dell’Ater. Il contratto di Gigli. Premi, retribuzioni e avanzamenti di carriera dei dipendenti. Ma anche destituzioni improvvise, come quella di un dirigente assunto per concorso e con uno stipendio invidiabile, ma che sarebbe durato solo pochi giorni all’Ater.
E poi, ancora, la contabilità dell’ente di via Garbini. L’assegnazione dei lavori ad aziende presumibilmente ‘agevolate’ rispetto ad altre, per legami di parentela con i dipendenti. Aziende che sarebbero riuscite a ignorare il normale meccanismo di rotazione che un ente pubblico è tenuto a osservare e che all’Ater sarebbe stato eluso.

