Viterbo – Nella provincia, si è conclusa oggi la campagna di sicurezza “Tutti in bicicletta col progetto Icaro”, iniziativa realizzata dalla sezione polizia stradale di Viterbo, nell’ambito di un’attività educativa posta in essere a livello nazionale e destinata ai “piccoli” utenti della strada, proposta dalla Polizia di Stato in collaborazione con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il Ministero dell’Istruzione, il Dipartimento di Psicologia dell’Università “La Sapienza” di Roma, dell’Università e della Ricerca, la Fondazione Ania per la sicurezza stradale, il Moige (Movimento Italiano Genitori), la Federazione Ciclistica Italiana, il Gruppo Autostrade Astm-Sias, Autostrade del Brennero, Bike Channel, aziende del settore ciclistico ed il sostegno della società Avio e Avio Aero.
La scuola-pilota del progetto è stata la primaria paritaria “S. Maria del Paradiso” di Viterbo ed ha visto coinvolti direttamente i bambini della classe V elementare. Presso questo istituto, difatti, gli operatori della polizia di stato della stradale, appositamente formati, hanno effettuato due incontri, a distanza di una settimana l’uno dall’altro, finalizzati all’educazione stradale con particolare riguardo al corretto uso della bicicletta e non solo.
Quest’anno, come noto, il progetto “Icaro” ha al centro dell’attenzione la fascia degli utenti “deboli” della strada che utilizzano la bicicletta, soprattutto i più piccoli. Per tali ragioni, il personale della Polizia Stradale ha proposto una serie di attività ai bambini: disegnare la loro bicicletta e confrontarla successivamente con quella provvista di tutti i requisiti di sicurezza. Gli specchietti, i fari anteriori e posteriori, i catarifrangenti, il campanello, il corretto uso del caschetto, la velocità e la frenata in bici sono stati gli argomenti su cui si sono incentrati gli incontri e che hanno riscosso un notevole successo sia tra i bambini sia tra le maestre presenti.
I “piccoli ciclisti” hanno concluso gli incontri realizzando dei disegni colorati con oggetto sempre la bicicletta che verranno trasmessi al servizio polizia stradale, dove saranno raccolti insieme a quelli realizzati nelle scuole della penisola interessate, e saranno oggetto di riflessioni e studio da parte del Miur e delle università coinvolte nell’iniziativa.
Al termine degli incontri, ai giovanissimi studenti è stata consegnata una lettera ideata dalla Polstrada e indirizzata ai genitori, nella quale sono sintetizzate le finalità, le attività realizzate e gli scopi generali del “progetto Icaro 2015” con evidenziate alcune opportune raccomandazioni per i “più piccoli” ma, anche e soprattutto, per i “più grandi”: siate dei modelli positivi per i vostri figli; consolidate in voi ed in loro le buone abitudini di educazione stradale; vigilate sempre su di loro.
