Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Tra le competenze dei comuni, e quindi anche del Comune di Viterbo, rientrano, come dispone una legge del 1922, le spese logistiche per la gestione e la manutenzione delle sedi degli uffici giudiziari.
L’avviso a cui fa riferimento l’articolo riguarda proprio la locazione di un immobile da adibire a deposito di materiale cartaceo e di beni mobili da destinare al tribunale di Viterbo, richiesto dallo stesso tribunale. In poche parole, serve un archivio. Tale spazio si rende necessario a seguito della soppressione delle sedi giudiziarie di Civita Castellana e Montefiascone, conseguenza dei decreti legislativi n. 155 e n. 156 del 2012 riguardanti la nuova organizzazione dei tribunali ordinari e degli uffici del pubblico ministero.
Quanto ai costi, da settembre 2015 gli stessi saranno sostenuti dal ministero di grazia e giustizia. Si tratta però di un problema molto complesso che riguarda non soltanto Viterbo, ma tutti i comuni sedi di uffici giudiziari. Tant’è che, a livello ministeriale, è stato istitutito un tavolo di lavoro per gestire sia la fase intermedia di passaggio, che la fase successiva al settembre 2015.
A tale tavolo i comuni sono rappresentati dall’Anci. Il Comune di Viterbo, ferma l’iniziativa intrapresa che, si ribadisce, fa riferimento a una specifica richiesta del tribunale di Viterbo, si è già fatto carico di chiedere alla stessa Anci se la spesa, non ancora decisa, sia legittima o meno.
Nell’attesa che si faccia chiarezza, il comune ha dovuto comunque rispondere attivandosi con un avviso pubblico, peraltro non vincolante, per cercare un’idonea ubicazione per l’archivio del tribunale.
L’avviso pubblicato dal Comune di Viterbo, pertanto, non è destinato all’individuazione di “un magazzino” per l’ente, ma è solamente una procedura prevista e richiesta che risponde alle esigenze degli uffici giudiziari.
Luisa Ciambella
Assessore al Patrimonio
