Fabrica di Roma – Quarto appuntamento, questa volta a Fabrica di Roma, al Palazzo della Biblioteca comunale, per il ciclo di incontri pubblici, uno per ogni comune del Gal etrusco cimino, Gruppo di azione locale, previsti dal progetto “Laboratorio dei percorsi al lavoro”.
Un territorio per giovani e donne, promosso da quest’ultimo e organizzato dalla cooperativa consorzio Polis Tuscia di Viterbo, nell’ambito della Misura 4.3.1 “Gestione dei gruppi di azione locale, animazione ed acquisizione di competenze”.
Nel corso dell’incontro, davanti ad un pubblico perlopiù femminile, grazie alla partecipazione di diverse associazioni locali, come la Lav, la Fa(b)brica delle donne e l’associazione Granello di senape, oltre ad essere illustrate le varie fasi e finalità del progetto, è emersa la grande difficoltà nel reperimento di occasioni reali di lavoro per i giovani “una circostanza – hanno commentato le partecipanti – che ha portato i ragazzi, nella maggior parte dei casi a optare per l’estero o, nel peggiore dei casi, ad arrendersi nella ricerca di occupazione”.
Secondo il pubblico, infatti, la grande chiusura delle amministrazioni locali non incentiva affatto il generarsi di opportunità, mentre per le donne il problema vero si è creato con la chiusura, a causa della crisi, delle fabbriche di ceramica del distretto.
In controtendenza, per le start up di successo è intervenuta la cooperativa sociale Giocoincontro di Vetralla.
“Siamo partite in tre un anno fa con il nostro asilo nido, pochi bambini e mille difficoltà istituzionali – ha raccontato la giovane rappresentante legale, Federica Conti, – mentre oggi siamo cresciute in maniera esponenziale, tanto da volerci allargare anche nell’adiacente zona di Capranica. Offriamo servizi all’infanzia di vario genere e per più fasce di età, come l’Ecocampus estivo, che consente ai più piccoli di interagire con diverse realtà del territorio e a stretto contatto con la natura”.
