Gradoli – Tutti rinviati a giudizio.
Si aprirà a ottobre il processo ai due medici e ai tre gestori della casa di riposo di Gradoli “Il Fiordaliso”.
Rispondono di abbandono aggravato di incapace. Un reato pesante, trattabile solo in Corte d’Assise. Sugli ex gestori della casa di riposo Franco Brillo e sui figli Federico e Maurizio pesano anche le accuse di appropriazione indebita per i 21mila euro di risparmi degli anziani spariti, così come l’inosservanza alle ordinanze di chiusura della struttura da parte del sindaco di Gradoli.
Sarebbero almeno 13 gli anziani morti dopo essere stati ospitati alla “Fiordaliso Sas”. La procura parla di assistenza sanitaria inesistente: agli anziani sarebbero stati somministrati farmaci scaduti, il personale era inadeguato, vitto e riscaldamento insufficienti. Si legge questo sul capo di imputazione per i tre gestori, la neuropsichiatra Lucia Chiocchi e il medico di base Ugo Gioiosi.
Il gup Salvatore Fanti ha disposto il rinvio a giudizio, dichiarando prescritta la mancanza di autorizzazioni e requisiti per l’apertura della casa di riposo.
