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Anche Pippo Civati e Giorgia Meloni a Medioera

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La conferenza di presentazione di Medioera

La conferenza di presentazione di Medioera 

La conferenza di presentazione di Medioera

La conferenza di presentazione di Medioera 

La conferenza di presentazione di Medioera

La conferenza di presentazione di Medioera 

Il vicesindaco Luisa Ciambella e l'assessore provinciale Giuseppe Talucci-Peruzzi

Il vicesindaco Luisa Ciambella e l’assessore provinciale Giuseppe Talucci-Peruzzi 

Viterbo – (g.f.) – Torna Medioera. Il festival di cultura digitale precorre i tempi, anticipa le tendenze. Ma stavolta dedica pure uno sguardo a quello che c’era.

Com’era e com’è cambiata la comunicazione politica negli anni.

“C’era una volta” è l’appuntamento per il 9 aprile alle 18.20 e vede insieme Giorgia Meloni, Pippo Civati, Marco Damilano.

Nel primo giorno dell’iniziativa che parte, appunto, il 9 aprile alle 11 e fino al 12. Con una nuova sede, l’iCult a valle Faul.

Come nelle edizioni precedenti, previsti ospiti anche stranieri, come Guy Guush, startup ShopNfly. “E’ la presenza più importante su cui costruito la startup night del 9 aprile – spiega il direttore artistico Massimiliano Capo – con nove esperienze su scala nazionale e due locali.

Avremo poi Carole Zibì di Linkedln Europa e Yadin Katz, direttore comunicazioni digitali Tel Aviv”.

La sede del festival non è l’unica novità. “Oltre al luogo scelto, l’incubatore – spiega Marco De Carolis, presidente Gioventù protagonista – la sesta edizione vedrà appuntamenti la mattina alle 11, con i talk, quindi alle 16 e alle 18 e quello delle 21.

Fino a sabato. Mentre domenica mattina è in programma l’Instameeting a Caprarola, palazzo Farnese e il raduno dei droni”.

Per la prima volta, alla sesta edizione, Medioera sceglie un tema che lega i 26 appuntamenti in programma.

“E’ lo storytelling – dice Capo – la narrazione territoriale.

Fra l’altro, come Medioera parteciperemo il 23 e 24 giugno a Expo, negli spazi del museo triennale di Milano.

Assegneremo pure quest’anno il premio startup dedicato a Luigi Fantappiè, a chi ha fatto d’innovazione, ricerca e voglia di conoscere, la cifra della propria vita professionale e personale”.

Per l’assessore comunale Luisa Ciambella il festival contribuisce, insieme ad altre attività, a dare di Viterbo un profilo che altre città c’invidiano.

Mentre il suo collega della provincia, Giuseppe Talucci Peruzzi sottolinea come Medioera riesca ogni anno a crescere nonostante la crisi, attraendo persone, con un effetto positivo sul comprensorio.

Soddisfatto per la scelta dell’incubatore, Giulio Curti di Bic Lazio, mentre Mario Brutti, presidente Fondazione Carivit, spiega la partecipazione a Medioera per il contenuto sempre innovativo dell’iniziativa.

Stessa linea del presidente Confartigianato Andrea De Simone.

“Le cose non basta farle – spiega Mauro Rotelli, da poco diventato digital champion della Tuscia – ma farle e raccontarle bene.

Mi viene in mente Civita di Bagnoregio, assalita da migliaia di persone a vederla, fotografarla e condividerla. Noi lo scorso anno abbiamo raccontato san Pellegrino in fiore dall’alto, con i droni.

Nessuna campagna potrà avere la stessa potenza”.

Quindi Medioera: “Siamo partiti con gli mp3 e c’erano ancora i cd. Lo scorso anno Spotify.

Oggi sta prendendo piede un nuovo concetto: il possesso non è più al centro dei bisogni delle persone, ma lo sta diventando l’accesso ai servizi.

Non serve necessariamente possedere l’auto o il motorino, ma è sufficiente condividerli. L’idea che vogliamo lasciare al termine di Medioera, dal 13 aprile in poi, è di una città che condivide.

Più che una smart city, una sharing city, in grado di condividere servizi, prodotti, accesso alle attività, ma che abbia le infrastrutture per dare vita vita a tante professioni nuove”.

Claudio D’angeli ricorda come tutto l’anno si lavori per allestire il festival, con gente che arriva da ogni parte d’Italia e con il contributo da piattaforme social e canali web.

Infine: chi è abituato a svegliarsi la mattina leggendo le più belle frasi di Osho, l’11 aprile sarà presente Federico. La persona che lavora alla pubblicazione.

Troverà la frase giusta e magari non solo una, pure per Medioera.


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