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Pippo e Giorgia, uguali ma diversi

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Pippo Civati

Pippo Civati

Giorgia Meloni

Giorgia Meloni

Medioera - Civati, Damilano e Meloni

Medioera – Civati, Damilano e Meloni

Pippo Civati

Pippo Civati

Giorgia Meloni

Giorgia Meloni

Medioera - L'arrivo di Pippo Civati

Medioera – L’arrivo di Pippo Civati

Giorgia Meloni con Mauro Rotelli

Giorgia Meloni con Mauro Rotelli

Medioera - Civati, Damilano

Medioera – Civati, Damilano

Giorgia Meloni

Giorgia Meloni

Viterbo – (g.f.) – Pippo e Giorgia, uguali ma diversi, si ritrovano sullo stesso palco.

Giorgia Meloni e Pippo Civati. Fratelli d’Italia lei, Partito democratico lui. Complice dell’incontro, Medioera, il festival di cultura digitale in corso a valle Faul, incubatore Icult.

Da destra lei, da sinistra lui, per discutere di politica e comunicazione e i punti di vista coincidono più di quanto ci si possa immaginare. Sono loro stessi ad ammetterlo.

Tanto che il terzo ospite, Marco Damilano, giornalista dell’Espresso, li toglie dall’imbarazzo: “Siete uguali ma diversi”. Imbarazzo finito.

Anche perché c’è stato poco tempo per imbarazzarsi. All’incontro arriva prima (ma in ritardo) Giorgia Meloni. Intrattiene i presenti, intervistata da Chiara Moroni.

Poi, molto poi, a quasi due ore dall’orario ufficiale d’inizio incontro, entrano in sala Civati e Damilano.

Con la giustificazione firmata dal presidente Zingaretti. Tutta colpa della linea ferroviaria regionale Roma – Viterbo.

Il giornalista Damilano, come suggerisce il suo cognome, arrivava da Milano. Da dove sennò? A Roma ha pensato di prendere il treno per Viterbo.

Che si è fermato per quaranta minuti e non dava segni di voler ripartire.

Si sarà pure stupito il giornalista di come mai gli altri viaggiatori non si stessero meravigliando o spazientendosi. E’ la norma.

Fatto sta che ha dovuto chiamare Civati, che a sua volta è dovuto tornare indietro a recuperarlo. Così sono arrivati all’ex mattatoio alle 20. E poco dopo Giorgia Meloni se n’è andata.

Dello scambio se ne sono accorti in pochi. Tanto sono uguali.

Pure sull’idea dei post su Facebook: “Se metti qualcosa di contenuto – spiega Civati – nessuno mette un like. Se è lungo non lo legge nessuno”. Concetto poco prima espresso pure dalla Meloni.

Che ha pure svelato un suo cruccio politico: “Mi capita spesso – dice Meloni – d’incontrare gente che mi ferma per dirmi, condivido tutto quello che dici, ma non ti voto perché hai un partito piccolo. Ma io ho un partito piccolo perché tu non mi voti”. Meno condivisioni e più voti?

Il tema dell’incontro era lo storytelling della comunicazione politica. Ma questa è un’altra storia.


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