Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – L’11 aprile dalle 10.30 alle 20 presso la sala degli Almadiani si terrà la manifestazione “Potabile, Pubblica e Partecipata”.
Organizzata dal Comitato “Non ce la beviamo”, sarà un’occasione di informazione e confronto con i cittadini sul tema della privatizzazione della gestione dell’acqua, sulla potabilità e l’arsenico, nonché sul recente aumento delle tariffe.
Esponenti del Pd e della maggioranza al Governo, alla Regione ed al Comune di Viterbo si sono infatti a più riprese espressi a favore della privatizzazione dell’acqua, fregandosene del risultato referendario, della legge regionale 5/2014 di iniziativa popolare e, quindi, dell’opinione degli italiani e dei viterbesi. Noi vogliamo che la gestione dell’acqua sia pubblica, perciò controllabile, partecipata e trasparente: una legge esiste (l.r. 5/2014) sottoscritta da migliaia di persone, approvata all’unanimità del Consiglio Regionale, e la politica non può semplicemente ignorarla e far finta di niente, lasciandola inapplicata. O, peggio, ripensarci proprio quando arriva il momento di applicarla.
Non solo: l’aumento delle bollette e l’arrivo di cartelle pazze nelle ultime settimane è un fatto inaccettabile. Che i cittadini siano chiamati a rifondere i debiti e la mala gestione della politica è un fatto inaccettabile. Che in un momento di crisi economica ed occupazionale, che i più deboli siano chiamati a pagare aumenti su aumenti è un fatto inaccettabile.
Ultimo ma non meno importante: arsenico e fluoruri. Sulla potabilità pretendiamo trasparenza, perché ne va della nostra salute.
Tutti questi argomenti saranno trattati, con la presenza di esponenti del Forum dell’Acqua e di quanti in questi anni hanno difeso le ragioni dell’acqua pubblica, nella manifestazione dell’11 Aprile agli Almadiani. Una manifestazione aperta ai cittadini per informare e costruire insieme quegli strumenti amministrativi che ci permetteranno di difendere la pubblicità dell’acqua come bene comune.
Comitato Non ce la beviamo
