Viterbo – “Pronti a salvaguardare i diritti della scuola”.
La scuola torna a fermarsi compatta e lo fa dopo quasi sette anni. Martedì 5 maggio, docenti, Ata e dirigenti scolastici, aderenti a Flc-Cgil, Cisl scuola e Uil scuola, Gilda-Unams, Snals-Confsal incroceranno le braccia, scendendo in piazza contro il disegno di legge sulla “Buona scuola”, in discussione in Parlamento. Un’inziativa annunciata ieri alla manifestazione della Rsu a Roma.
La Uil scuola di Viterbo non ha mancato all’appuntamento ed era presente con una numerosa delegazione guidata dal segretario generale Tonino Longo e da quello organizzativo Silvia Somigli.
“La scuola è un diritto e non va violato – afferma il segretario generale Longo -. Pretendere di cambiarla, senza conoscerne realmente i problemi, è la ragione per cui, da tempo, stiamo assistendo a proposte ogni volta diverse e soprattutto lontane da ciò che servirebbe davvero alla scuola per migliorarla. Non c’è un piano dal punto di vista delle assunzioni e degli investimenti. Mancano, inoltre, punti di riferimento da cui partire per risolvere le criticità che colpiscono questo settore”.
La Uil annuncia che non lascerà nulla di intentato. “Continueremo a lottare per salvaguardare i diritti del personale, docenti e Ata – conclude il segretario organizzativo Somigli -. Vogliamo interrompere questo vortice in cui ci ha calati il governo e che porterà alla morte della scuola e non alla sua rinascita. Come sindacato, saremo vicini, più di prima al popolo della scuola e non ci risparmieremo per garantire adeguate condizioni di lavoro”.
