Viterbo – Domenica 19, in località Castro (comune di Ischia di Castro), quarto appuntamento con le passeggiate/racconto per l’“Anno degli Etruschi – I pirati della bellezza” a cura di Antonello Ricci e Davide Ghaleb editore (di Ghaleb, tra l’altro, gli scatti che documentano il sopralluogo a Castro e che corredano questo articolo).
Proprio a Castro, fra tombe etrusche e rovine della distrutta capitale del ducato farnesiano, le passeggiate/racconto spengono la loro quindicesima candelina: a 15 anni esatti dal primo evento itinerante (era la primavera del 2000) Ricci, Melaragni & Co. tornano infatti sul luogo del loro primo “delitto” con una iniziativa nuova di zecca.
Sarà presentata al pubblico l’installazione di arte contemporanea La bellezza della terra dei pirati, omaggio etrusco con “semi” dello scultore ischiano Cesare Bozzini e steli del pittore maremmano Ireneo Melaragni.
Per l’occasione la partecipazione sarà gratuita a libera sottoscrizione.
L’evento, che avrà inizio alle ore 10.00, è organizzato con il patrocinio del Comune di Ischia di Castro.
Saluti istituzionali di Alfonsina Russo, Soprintendente per i Beni Archeologici dell’Etruria Meridionale e Salvatore Serra, sindaco di Ischia di Castro.
Al termine i partecipanti saranno ristorati da uno spuntino “en plein air” offerto dall’Amministrazione.
In attesa dell’evento, pubblichiamo un contributo scritto per Tusciaweb da Anna Laura, direttrice del museo civico archeologico «Pietro e Turiddo Lotti» di Ischia nonché profonda conoscitrice del territorio castrense sotto il profilo archeologico. Sarà proprio lei, con le sue “pillole” storico-archeologiche, insieme con la studiosa Maura Lotti, ad accompagnare gli spettatori in un affascinante viaggio indietro nel tempo. Condurrà Antonello Ricci.
L’antica città di Castro
Alla scoperta della misteriosa città etrusca e della capitale farnesiana
Il territorio di Ischia di Castro nella media valle del Fiora, al confine tra Lazio e Toscana, offre oggi al visitatore non soltanto luoghi ancora incontaminati, ma un notevole paesaggio storico, che la mano dell’uomo ha connotato con impronte millenarie.
Il panorama naturale a tratti aspro e selvaggio si presenta infatti in armoniosa simbiosi con i numerosissimi resti archeologici che attestano una continuità di frequentazione umana e di civiltà dalla Preistoria al Rinascimento. Racchiusa nel territorio di questo piccolo comune, nel cuore della Maremma viterbese, si estende l’area archeologica delle necropoli etrusche e della distrutta città rinascimentale di Castro.
La totalità del sito costituisce una delle maggiori evidenze storiche in tutto il comprensorio dell’Alta Tuscia, importante non soltanto per il suo valore scientifico, ma anche per la possibilità di interesse turistico. Le suggestive rovine della città rinascimentale, le monumentali tombe etrusche immerse in un parco archeologico e naturalistico, tramandano una memoria fondamentale nella storia e nel paesaggio del territorio.
La visita al sito di Castro consente di immergersi in un’atmosfera di forme e tinte variegate che parlano di frammenti d’arte e di civiltà sparsi in un suggestivo fitto bosco. Nell’ambito della celebrazione dell’Anno degli Etruschi non poteva mancare un riferimento da parte dei soggetti promotori alle necropoli castrensi, che hanno restituito ricchi corredi funebri, fra i quali emergono proprio la Biga di Castro e la stupenda collezione di statue zoomorfe a tutto tondo, realizzate in nenfro rosato, allestita presso il Museo Civico Archeologico “Pietro e Turiddo Lotti” di Ischia di Castro.
Ricchissima di storia e dal 1649 città morta, Castro si presenta oggi con i suoi cumuli di rovine commiste ad una rigogliosa vegetazione. I resti della città si estendono per una superficie di circa tre ettari, su uno sperone di tufo a 230 m di quota circondato dal fiume Olpeta e dal fosso delle Monache, posizione che denota la chiara origine etrusca dell’insediamento.
Dopo la fase romana e quella medievale, la città conosce il suo massimo splendore nel Rinascimento, quando diventa possesso della famiglia Farnese, assurgendo a ruolo di capitale dell’omonimo ducato, creato da papa Paolo III per il figlio Pierluigi. Nel 1537, anno di fondazione del ducato di Castro, la “Città di Maremma” diventa emblema di una signoria in grado di competere tra le più importanti d’Italia.
I Farnese incaricano Antonio da Sangallo il Giovane, architetto di fiducia della famiglia, all’epoca all’apice di una serie ininterrotta di successi professionali, di dare un nuovo volto alla città, trasformandola secondo i canoni peculiari dell’architettura rinascimentale. Il Sangallo progetta le fortificazioni, la piazza Maggiore con i suoi edifici più rappresentativi, la Zecca, L’Hostaria, il palazzo Ducale, le case dei cittadini più eminenti, il restauro del duomo di San Savino, il convento di S. Francesco.
Questo splendore venne raso al suolo nel 1649, quando per ordine di Papa Innocenzo X la città venne demolita sistematicamente. Domenica prossima, addentrandoci nella foresta, lasciamo che l’immaginazione rievochi case, palazzi, chiese, strade, piazze, aiutata dai resti degli edifici riemersi, fra i cumuli di macerie che si integrano nel variare delle stagioni ai colori della natura, sovrana custode secolare di questo tesoro nascosto.
Anna Laura
direttrice museo civico archeologico «Pietro e Turiddo Lotti» – Ischia di Castro
Nell’ambito dell’Anno degli Etruschi – I pirati della bellezza
Una iniziativa Tusciaweb in collaborazione con
Università degli Studi della Tuscia e Caffeina Cultura
Con il patrocinio della Soprintendenza dei Beni Archeologici dell’Etruria Meridionale
Antonello Ricci e Davide Ghaleb presentano
I pirati della bellezza – 12 passeggiate/racconto all’Etrusca
Quarto appuntamento
Domenica 19 aprile, Ischia di Castro – Loc. Castro
Evento realizzato con il patrocinio del Comune di Ischia di Castro
Per l’occasione la partecipazione sarà gratuita, a libera sottoscrizione*
UNA CARTAGINE IN MAREMMA
Passeggiata Castro: lungo i sentieri della città-bosco
Appuntamento ore 10.00
Località Castro, presso la chiesa del SS. Crocifisso
(Indicazioni per arrivare a Castro: si supera Farnese in direzione Pitigliano, percorrendo la provinciale del Lamone (per una decina di km), al bivio per Manciano si svolta a sinistra (in direzione, appunto, Manciano), dopo un km si prende a sinistra per strada di campagna, si fa altro km e si giunge al piazzale del Crocifisso)
Porgeranno gli indirizzi di saluto
Alfonsina Russo, Soprintendente per i Beni Archeologici dell’Etruria Meridionale
Salvatore Serra, Sindaco del Comune di Ischia di Castro
Per l’occasione sarà presentata al pubblico
l’installazione di arte contemporanea
La bellezza della terra dei pirati
“semi” dello scultore ischiano Cesare Bozzini
steli del pittore maremmano Ireneo Melaragni
Letture di Pietro Benedetti e Olindo Cicchetti
Percussioni «en plein air» di Roberto Pecci
“Pillole” storico-archeologiche a cura di Anna Laura
Direttrice Museo civico archeologico «Pietro e Turiddo Lotti» – Ischia di C.
“Pillola archeorisorgimentale” a cura di Maura Lotti
Storica del Risorgimento in Maremma
Racconta e conduce Antonello Ricci
* La sottoscrizione, libera e volontaria, consisterà nell’acquisto del volume fresco di stampa I pirati della bellezza: romanzo degli Etruschi secondo A. Ricci o di altro libro a scelta dal ricco catalogo di Davide Ghaleb Editore





