Viterbo – Sesso a pagamento con 16enne, il processo torna a Viterbo.
Sono stati riassegnati al pubblico ministero della Procura di Viterbo gli atti del processo nei confronti di A.B., il 59enne accusato di aver pagato un 16enne per avere rapporti sessuali.
L’uomo, grafico di professione, è già stato rinviato a giudizio per estorsione e sfruttamento della prostituzione minorile a Roma dopo che per la gravità delle accuse di cui deve rispondere, gli atti dell’inchiesta passarono alla direzione distrettuale antimafia.
Ma nell’udienza di ieri, di fronte al tribunale collegiale di Roma, è stato deciso che il processo deve iniziare nuovamente da capo a Viterbo, competente per territorialità. Il fascicolo torna quindi nelle mani del pm Petroselli che a suo tempo lo aveva spedito nella Capitale.
La vicenda risale a undici anni fa. La presunta vittima, allora 16enne, ha sporto denuncia solo nel 2o11, ma i fatti si riferirebbero al 2004.
Secondo l’accusa A.B. avrebbe dato soldi al giovanissimo addetto alle pulizie in cambio di sesso: dalla masturbazione a rapporti completi. Con ‘prezzi’ che varierebbero tra i 30 e i 100 euro.
Ieri al tribunale di Roma c’era anche la parte offesa che avrebbe dovuto essere ascoltata in aula, ma la decisione di trasferire gli atti a Viterbo è arrivata prima di ogni altra cosa.
Ora si ripartirà dall’inizio, con una nuova udienza preliminare che sarà fissata nei prossimi mesi.
