Viterbo – A settembre il progetto, a dicembre la firma del gemellaggio.
Le distanze fra Viterbo e Avignone continua ad accorciarsi. Le delegazioni dei due comuni tornano a incontrarsi, stavolta nella città dei Papi e l’intesa si fa più vicina. Concreta, come ci tiene a precisare il sindaco Leonardo Michelini, un matrimonio “d’interesse”.
Non a caso, il vice sindaco francese Jacques Montaignac è a Viterbo insieme al presidente della camera di commercio Francesco Mariani, d’Oltralpe, ma il cognome tradisce l’origine italiana, quindi il dirigente del palazzo papale e altri rappresentanti.
La delegazione francese è in città da ieri, ci resterà fino a domani mattina. Ci sono stati diversi incontri, visite, nel pomeriggio la conferenza stampa e poi la visita a una cava e a Ferento.
Tanto per essere concreti: “Stamani siamo stati in camera di commercio – spiega l’assessore Antonio Delli Iaconi – incontrando imprenditori nei settori turismo, agroalimentare, nocciole, olio, vino, lavanda.
Sono anche molto interessati ad allacciare rapporti con l’università”.
Al tavolo a palazzo dei Priori ci sono pure il rettore Unitus Ruggieri e il presidente della camera di commercio Merlani.
Il progetto di gemellaggio si baserà su uno scambio reciproco in ambito economico e ovviamente culturale. Entro settembre sarà presentato il progetto, poi il primo cittadino di Viterbo si augura che entro l’anno si riesca a mettere la firma.
Una mostra su Matteo Giovannetti da portare in entrambe le città, un’esposizione che tocchi la storia delle due realtà e i rispettivi palazzi dei Papi. Ma si pensa anche a un percorso enogastronomico e ovviamente c’è il festival teatrale.
“L’idea del gemellaggio – spiega il vice sindaco di Avignone Jacques Montaignac – l’abbiamo pensata già dal primo incontro, per far avvicinare due città uniche al mondo ad avere un palazzo dei Papi.
Un gemellaggio concreto, su progetti reali e durante queste giornate stiamo lavorando per arrivare a realizzare l’iniziativa.
Le rispettive camere di commercio faranno avvicinare le due economie, quindi anche gli atenei, con una convenzione. Ne abbiamo già parlato”.
Le imprese della Tuscia si sono mostrate molto interessate all’idea di costruire a uno scambio con la città francese.
“Lavoriamo per farle incontrare – spiega presidente Domenico Merlani – c’è molta attenzione da parte nostra, le imprese presenti stamani all’incontro sono rimaste soddisfatte, è andato molto bene”.
Dal canto suo il rettore Ruggieri ha invitato i colleghi francesi a tornare, per rafforzare il rapporto di collaborazione. E il presidente della camera di commercio francese Mariani spiega come fra le 28mila imprese iscritte e quelle della Tuscia siano possibili molti accordi.
Insomma, il fidanzamento procede bene e si può cominciare a pensare alle nozze.
“Ci siamo resi conto d’avere punti di contatto – spiega il sindaco Leonardo Michelini – nessuno di noi vuole perdere tempo.
Se ci vorranno ancora mesi per arrivare alla sottoscrizione del gemellaggio, poco importa. A noi interessano i fatti, non un simbolo, buono solo per la cartellonistica”.
Si procede, il vice sindaco Montagnac è molto motivato. E se negli anni passati non si è arrivati alla sottoscrizione, è perché chi l’ha preceduto in giunta non era troppo interessato. Oggi la situazione è cambiata.
Giuseppe Ferlicca





