Viterbo – Babele bis è servita.
L’inchiesta sullo spaccio a cielo aperto in centro storico ha un seguito.
La procura di Viterbo ha aperto un nuovo fascicolo per detenzione ai fini di spaccio di droga: circa trenta le persone finite nel registro degli indagati, di cui almeno una decina già travolti dalla precedente inchiesta sulle due piazze di spaccio di San Pellegrino e San Faustino, ‘feudi’ rispettivamente dei tunisini e dei dominicani arrestati. O almeno così risulterebbe dall’inchiesta che, nel maggio scorso, vide finire 33 persone dietro le sbarre o agli arresti domiciliari. Alcuni sono ancora sottoposti a misura cautelare.
Gli investigatori la chiamarono operazione “Babele”, dalla mescolanza di etnie che ne veniva fuori: dominicani e tunisini, ma anche una decina di italiani, quasi tutti viterbesi doc.
Nel nuovo fascicolo, naturale prosecuzione di quello vecchio per continuare a vigilare sul centro storico, sarebbero confluiti altri episodi di cessione di stupefacenti. Specialmente cocaina.
Dall’inizio degli accertamenti, coordinati come nell’altra indagine dal pm Paola Conti e delegati a finanza e carabinieri, sarebbe stato sequestrato oltre un chilo di polvere bianca.
Ieri mattina, giornata di perquisizioni in casa degli indagati, alla ricerca di materiale utile alle indagini.
Tra gli indagati di Babele 1 che hanno ricevuto ieri la visita a casa degli investigatori, c’è Rodolfo Feliz Castillo, giocatore di baseball nella squadra viterbese.


