Viterbo – Le “Quattro stagioni” di Vivaldi come non l’avete mai sentite.
Il progetto si chiama “Vivaldi metal project” ed è di respiro internazionale. Con un po’ di viterbesità: tra i partecipanti, una trentina di musicisti da tutto il mondo, c’è anche Giovanni Tomassucci, ventunenne di Vetralla.
Tomassucci è musicista a tempo pieno. Chitarrista e bassista, diviso tra lezioni private e accademia a Firenze, è l’unico viterbese che, insieme agli altri musicisti, riarrangerà l’opera del compositore in versione heavy metal.
Come nasce l’idea?
“Purtroppo non è mia ma di Mistheria. Farà parte del progetto anche Rick Wakeman, noto tastierista degli Yes, che ha lavorato anche con Bruce Dickinson. Insieme al bassista Alberto Rigoni hanno pensato di dare una veste moderna alle “Quattro stagioni”. Quindi, eccomi qua”.
Come sei entrato nel progetto?
“Mi ha contattato Rigoni. Ci conosciamo, abbiamo amicizie comuni. Essere scelto per un progetto del genere, è un grande onore per me: sono stati coinvolti artisti molto quotati. Vengono da tutto il mondo, in particolare dagli Stati Uniti”.
Entro quando saranno pronte le nuove “Quattro stagioni”?
“L’idea sarebbe di concludere il lavoro entro fine anno. Ma questa è solo una mia previsione, è ancora tutto da vedere. Ora si è in fase di arrangiamento mentre le registrazioni cominceranno più avanti. Ogni musicista o gruppo di musicisti avrà una parte e si esibirà in quella. Per il lancio, si pensava a un grande evento live. Non abbiamo ancora le idee chiare, siamo appena all’inizio, ma decideremo presto”.
Come vivi questa esperienza?
“Per me è fantastico. E’ stata una vera fortuna entrare a far parte di questo gruppo di lavoro. E’ bello sentirsi parte di un progetto musicale internazionale. Gli italiani sono in tutto una decina. Diventare parte di questa avventura è eccitante e inaspettato”.
