Viterbo – (g.f.) – Interporto di Orte, il comune ci ripensa.
In consiglio comunale alcune settimane fa la giunta ha spiegato come sarebbe stato meglio dismettere le quote in possesso di palazzo dei Priori.
Ieri mattina in quinta commissione il sindaco Michelini ha spiegato che al contrario, intendono mantenerle. Il tempo è stato buon consigliere.
Saranno conservate, purché sia chiaro il ruolo della società formata per gestire i servizi.
La riunione era stata convocata per illustrare il piano strategico sulle partecipate e le eventuali dismissioni, ma l’assenza dei tecnici ha di fatto ridotto la discussione, che si è chiusa nel giro di un’ora.
Non prima, però d’avere discusso di Tusciaexpo. La società un tempo nata per rilanciare il settore fieristico, progetto poi naufragato, va in liquidazione.
Sempre che la regione accetti il concordato. Altrimenti si va verso il fallimento.
Dall’opposizione è stato chiesto al sindaco come mai si è aspettato un anno e mezzo.
Michelini ha fatto presente come interesse del comune fosse arrivare alla liquidazione e acquisire la progettazione alla Volpara, dove avrebbe dovuto vedere luce il centro fieristico, per trasformarlo in un centro agroalimentare, idea portata avanti da più di un anno dall’amministrazione Michelini.
Seppure prima si dicesse che il veicolo era proprio Tusciaexpo che andava salvata allo scopo.
I piani sembrano leggermente diversi. L’obiettivo è raggiungibile?
