Viterbo – Slitta a maggio l’udienza per Sofian Gheorghe, il bracciante romeno a giudizio per l’omicidio della compagna.
Il processo è stato rinviato per permettere alla difesa, rappresentata dall’avvocato Serena Celestini, di valutare le condizioni psichiche dell’imputato, 41enne romeno in carcere dal 23 settembre.
Il giorno prima, fu Gheorghe a chiamare i carabinieri, dopo aver ucciso la compagna con sette coltellate nella loro casa a Canino. “Correte, ho fatto un casino!”, avrebbe detto ubriaco al telefono, facendo accorrere nell’appartamento in via Domenico Giannini 31 una pattuglia da Tuscania e un’altra, del nucleo investigativo, da Viterbo.
Per Gheorghe, il pm Stefano D’Arma aveva chiesto e ottenuto il giudizio immediato: processo subito senza udienza preliminare, come in tutti i casi in cui la procura, sicura delle prove raccolte, ritiene di poter saltare a più pari la fase-filtro per andare al sodo del dibattimento.
A maggio, il giudice valuterà se accogliere la richiesta della difesa di sottoporre Gheorghe a perizia psichiatrica o passare subito a discussione e sentenza. Il bracciante sarà comunque processato con rito abbreviato e beneficerà dello sconto di un terzo della pena.
Su Gheorghe pende già una condanna in primo grado a quattro anni e dieci mesi per atti sessuali su una bimba e maltrattamenti sulla madre, all’epoca sua convivente.
