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Allarme Xylella per gli ulivi pugliesi

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Un oliveto

Un oliveto

Un insetto che porta la Xylella sulle piante

Un insetto che porta la Xylella sulle piante

Un oleandro colpito da Xylella

Un oleandro colpito da Xylella

Bari – La Xylella fastidiosa uccide gli ulivi pugliesi e fa paura all’Europa.

Fa così tanta paura che la Francia, per effetto di un decreto del ministero dell’Agricoltura, ha deciso di bloccare l’esportazione di circa 102 specie vegetali provenienti dalla Puglia.

Sì, perché la Xylella fastidiosa è solo una delle sottospecie del batterio che sta infestando diverse piante.

C’è, appunto, la fastidiosa che colpisce olivi, viti, aceri; la sandyi che uccide l’oleandro; la multiplex attacca il pesco, l’olmo, il susino; la pauca, invece, piante di agrumi e caffè.

Il batterio, in ogni sua sottospecie, attacca le piante moltiplicandosi nei vasi conduttori dello xilema, blocca i vasi che trasportano acqua e nutrienti a radici e fusto, e le fa seccare completamente.

Il contagio avviene attraverso insetti della famiglia Cicadellidae che nutrendosi da una pianta infetta trasmettono il virus alle piante sane.

Stando ad alcuni studi del Dna del batterio portati avanti dall’equipe del dottor Donato Boscia del Cnr di Bari, la Xylella che sta in Puglia è la stessa della Costa Rica e potrebbe essere arrivata qui attraverso una pianta già infetta.

Tra le ipotesi quella dell’importazione da parte della Puglia di piante ornamentali come l’oleandro, di cui il Centro America è un grande esportatore.

Per ora non esiste cura per il batterio. Probabilmente, stando a Boscia, si potrebbe agire sull’insetto vettore, con trattatmenti di insetticida e tagliando spesso l’erba per eliminare le larve.

Inoltre, occorrerebbe abbattere le piante infette per ridurre il bacino di azione del batterio. Ma la ricerche su una possibile cura continuano.

Nel frattempo, però, la decisione della Francia ha portato panico e preoccupazione per gli imprenditori della Puglia.

Dopo la brutta annata per l’olio del 2014, l’abbattimento delle piante porterà un calo ulteriore. Inoltre, sostiene Coldiretti locale, il blocco dell’import rappresenterà “un duro colpo all’economia”.


Articoli: Coldiretti: “Xylella, Aetina, Popillia, un miliardo di euro di danni alle coltivazioni


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