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“Accuse gravi ma senza prove, chiediamo cautela”

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Santa Marinella - Il blitz della polizia nella casa famiglia

Santa Marinella – Il blitz della polizia nella casa famiglia 

L'avvocato Vincenzo Dionisi

L’avvocato Vincenzo Dionisi 

Santa Marinella - Il blitz nella casa famiglia

Santa Marinella – Il blitz nella casa famiglia 

Santa Marinella - Il blitz della polizia nella casa famiglia

Santa Marinella – Il blitz della polizia nella casa famiglia 

Santa Marinella - Il blitz della polizia nella casa famiglia

Santa Marinella – Il blitz della polizia nella casa famiglia 

Santa Marinella - Il blitz della polizia nella casa famiglia

Santa Marinella – I farmaci nella casa famiglia 

Santa Marinella – (f.b.) – Abusi sessuali e maltrattamenti sui minori ospiti della casa famiglia “Il monello del mare” di Santa Marinella (video).

Accuse pesantissime, ma che, per la difesa, devono restare tali ed essere trattate col beneficio del dubbio. Soprattutto perché le indagini non sono ancora chiuse.

“Pretendiamo rispetto per le persone coinvolte – dichiara l’avvocato Vincenzo Dionisi, legale delle cinque persone indagate dalla procura di Civitavecchia -. L’ipotesi accusatoria è molto grave. E’ una vicenda delicatissima, che va trattata con cautela. Altrimenti si rischia di esagerare.”

L’inchiesta è quella che ha portato all’arresto, ai domiciliari, di Fabio Tofi, 55enne di Santa Marinella direttore della casa famiglia del paese del litorale.

Su di lui pesano presunte violenze sessuali e maltrattamenti sui minori che vivevano nella struttura. Solo i maltrattamenti, inoltre, sono contestati anche ad altre quattro donne, le collaboratrici di Tofi, nei confronti delle quali è stata applicata soltanto la misura del divieto di dimora nella casa di accoglienza.

“Il monello del mare”, intanto, è stato chiuso e sequestrato dalla squadra mobile di Roma durante il blitz. Gli otto ragazzini che ci vivevano saranno trasferiti in altre strutture. Tra questi anche le due sorelline viterbesi che erano lì dal luglio scorso e che, tramite il loro avvocato, avevano già presentato un ricorso nei confronti del provvedimento del giudice che ce le aveva trasferite, per cercare di essere portate altrove.

“Stanno lapidando una persona perbene – continua il legale, insistendo sull’estraneità di Tofi ai fatti – sulla base di accuse molto vaghe fatte, probabilmente, per qualche scopo personale…”

Il 55enne e le quattro indagate saranno ascoltate oggi dal gip di Civitavecchia e la difesa è già pronta a replicare punto su punto.

“Non solo risponderemo alle domande del giudice – conclude l’avvocato Dionisi -, ma porteremo anche prove documentali della limpidezza dei comportamenti degli indagati. Quelle accuse sono infondate e lo dimostreremo”.


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