Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – “Prosegue la guerra del governo contro i dipendenti pubblici con il solo effetto di impoverire migliaia di lavoratori con la drastica riduzione del loro potere di acquisto. Infatti, con riferimento ai principali macrosettori, a marzo le retribuzioni contrattuali orarie hanno registrato un incremento tendenziale dell’1,5% per i dipendenti del settore privato e una variazione nulla per quelli della pubblica amministrazione”.
A dichiararlo è Lamberto Mecorio, segretario generale della Uil Fpl Viterbo.
“I dati diffusi dall’Istat – prosegue Lamberto Mecorio – sono impietosi e ancora una volta testimoniano il trattamento vessatorio riservato ai dipendenti pubblici.
E’ assurdo che in un paese civile i contratti dei dipendenti pubblici siano bloccati, per legge, da cinque anni; che solo per le donne dei settori pubblici l’età pensionabile sia stata portata in un solo giorno da 60 a 65 anni; che i dipendenti pubblici paghino tasse anche sulla malattia; che non beneficino della tassazione ridotta sul salario accessorio né, di fatto, delle agevolazioni previste per chi svolge lavori usuranti; che siano oggetto del ‘sequestro’ della liquidazione per 24 mesi”.
“La Uil Fpl – sottolinea il segretario generale della Uil Fpl Giovanni Torluccio – non rinuncerà a portare avanti una battaglia di legalità e giustizia. E’ vero, non abbiamo la stessa forza dell’abile commerciante fiorentino nel far passare tutti i messaggi, – conclude Torluccio – ma proprio per questo porteremo avanti una campagna di informazione capillare, uscendo anche dai luoghi di lavoro, attraverso assemblee pubbliche nelle piazze”.
Uil Viterbo
