Viterbo – (g,f.) – Sarà una giunta a sette.
Crisi in comune, si parte da un dato certo. Come il sindaco Leonardo Michelini ha spiegato ieri, i suoi assessori scenderanno da nove a sette.
Facendo qualche sottrazione e una somma. Erano nove, meno Fersini che si è dimesso, meno Valeri che lo ha seguito, meno Zucchi che li seguirà, più Troncarelli che entrerà. Totale sette.
Seppure nel Pd c’è chi vorrebbe chiudere a otto.
In zona Panunzi vorrebbero fare conto pari. Siccome l’ultima parola nella nomina spetta al primo cittadino, che ha già deciso, nel democratico rimpasto potrebbe entrare in ballo la presidenza del consiglio. Passando di mano.
Da Viva Viterbo al Pd. Da Maria Rita De Alexandris a Francesco Serra.
Ma non di solo Partito democratico vive la crisi in comune.
Oggi il sindaco chiude il suo giro di consultazioni incontrando Sergio Insogna e Chicco Moltoni, i due consiglieri comunali che hanno preso alla lettera il nome del loro gruppo, Oltre le mura, andando ben oltre. In posizione distinta rispetto agli altri tre componenti.
Oggi Michelini li ascolta. Una ricucitura è un’impresa possibile.
