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Le ceneri? Disperdetele nel mare di Viterbo

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Il mare visto dagli archi del Palazzo Papale di Viterbo

Il mare visto dagli archi del Palazzo Papale di Viterbo 

Gli archi del Palazzo Papale nel film di Orson Welles

Gli archi del Palazzo Papale nel film di Orson Welles 

Viterbo – (g.f.) – Dispersione delle ceneri. Dopo la cremazione del defunto è possibile, a patto che il comune si doti di un regolamento.

Palazzo dei Priori ci sta lavorando, il documento è in discussione in quarta commissione.

Per i luoghi dove sarà possibile la dispersione, la scelta è ampia.

Oltre alle zone predisposte all’interno del cimitero, anche in montagna, purché distante almeno duecento metri dalle abitazioni, nei fiumi o in aree private fuori dai centri abitati.

Non basta, è possibile farlo anche in mare, a oltre mezzo miglio dalla costa e nei laghi a oltre cento metri dalla riva.

Lo stabilisce l’articolo 63.

Tuttavia, per questi ultimi due casi, ci vorrà un successivo provvedimento da parte della giunta Michelini, con cui istituisca a Viterbo il mare o il lago. Non appena individuata l’area.

Si era pensato a valle Faul, ma l’idea è stata scartata perché i futuri ascensori non sono collaudati per andare in immersione.

A far notare che a Viterbo il mare non c’è, è Gianmaria Santucci (Fondazione). Probabilmente chi ha redatto il regolamento la sera prima ha visto L’Otello di Orson Welles, dove in una scena, il palazzo dei Papi si affaccia sulla costa.

I riferimenti marini e lacuali al documento poi sono stati correttamente eliminati.

Mentre sulla futura dotazione marina di Viterbo ci sono fondati dubbi, più realistico è il giardino della memoria, area che il comune predispone all’interno del cimitero per disperdere le ceneri. Luogo dove ricordare il defunto.

Essendo un servizio aggiuntivo, ha un costo. Ma sul pagamento, nella maggioranza non tutti sono d’accordo. Sai che novità.

L’idea è che per i viterbesi sia gratuito e chi arriva da altri comuni, paghi una tariffa.

“Perché il cittadino – ricorda Maurizio Tofani (Oltre le mura) – già paga il servizio attraverso le tasse, ma chi è fuori dal comune deve in qualche modo contribuire alle spese di manutenzione”.

La minoranza propone che il servizio sia gratuito per tutti.

La maggioranza si spacca, dopo una discreta confusione sulla procedura da seguire.

Volpi (Pd) vota a favore con l’opposizione, ma l’emendamento è respinto. Con una nota polemica da parte di Tofani: “Mettendo tutto gratuitamente si fanno ricadere i costi sui cittadini del capoluogo”.

Il problema non si pone, la modifica non è passata.

Livio Treta (Lista civica) avanza un’altra proposta: gratuita per i viterbesi, 75 euro per chi volesse disperdere le ceneri ed è della provincia, 150 euro fuori la provincia di Viterbo. Approvato.

Se sul giardino del commiato ci sono pareri discordanti, non va meglio per la sala del commiato. Che fine ha fatto? Sergio Insogna se lo chiede da tempo vanamente.

L’assessore Vannini non ha certezze. Ci sono problemi nel predisporla e chi deve commemorare il proprio caro lo fa all’aperto.


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