Vallerano – Tornano a rivivere a Vallerano i due scrittori amici Corrado Alvaro e Libero Bigiaretti.
Si è svolta la prima edizione del premio letterario a loro dedicato sabato pomeriggio nella sala Maestro Otello Benedetti in piazza dell’Oratorio. Ad aprire i lavori la banda G.M. Nanino.
Il conterraneo Paolo Procaccioli, professore all’Università della Tuscia, ha condotto con le due autrici presenti il dialogo di presentazione dei libri di Alvaro “Cose di Francia” (Ed. Città del Sole, 2014) e “Memoria del cuore. Racconti della Guerra 1915-1918” (Ed. Città del Sole, 2015), a cura di Anne Christine Faitrop-Porta, e di Bigiaretti: “Storie di sentimenti” (Metauro, 2014) di Carla Carotenuto.
La lettura di alcuni brani è stata affidata all’attrice Valeria Solarino.
La parola è poi passata a Giorgio Nisini, presidente del comitato direttivo che ha illustrato le finalità del premio e la volontà del comune di Vallerano di raccogliere il testimone, da parte delle città natali dei due scrittori San Luca e Matelica, dove non si svolgono più, da qualche anno, i premi dedicati rispettivamente ad Alvaro e Bigiaretti.
Ha parlato del lavoro delle due giurie la tecnica composta da Massimo Onofri, Paolo Fallai, Giuseppe Antonelli, Anne-Christine Faitrop-Porta, Fabio Stassi, Carla Carotenuto e Paolo Palma, e quella popolare presieduta da Paolo Pocaccioli composta da Marco Mizzella, Rita Narduzzi, Elisabetta Serafini, Tiziano Valerio Severini.
Ha inoltre riferito come il comitato direttivo abbia concordemente assegnato una “menzione speciale” al volume La gemella H di Giorgio Falco edito da Einaudi, che ha ottenuto la maggioranza relativa dei voti della Giuria Tecnica.
E del libro che ha ottenuto la maggioranza complessiva dei voti della giuria popolare e tecnica e dichiarato vincitore della I edizione del Premio Letterario “Corrado Alvaro – Libero Bigiaretti”, “Fuori fuoco” (edito da Bompiani) di Chiara Carminati ecco la motivazione.
“Fuori Fuoco è un romanzo che racconta con delicatezza e dolore una tra le pagine più oscure della storia europea del Novecento: la guerra dal punto di vista delle donne, la guerra di chi soltanto fisicamente non l’ha fatta. Con una scrittura limpida e senza bavature, Chiara Carminati racconta in maniera magistrale le retrovie della storia, fornendo un punto di vista sulla Grande Guerra che ricorda alcune grandi narratrici del passato, da Ada Negri e Elena Canino a Fausta Cialente. Con grande attenzione per la ricostruzione d’epoca e la documentazione storica, l’autrice riesce a non cadere nel rischio del libro-documento, costruendo invece un romanzo di grande maturità stilistica e narrativa”.
Il premio opera dell’artista Mario Annesi è stato consegnato da Maurizio Gregori, sindaco di Vallerano e dall’attrice Valeria Solarino.
Domenica mattina una piccola delegazione composta da gran parte del Comitato direttivo, assente Don Giuseppe Strangio della Fondazione Alvaro, Maurizio Gregori, Riccardo Rovere, Daniela Zanarini, Massimo Fornicoli e della Giuria Popolare Rita Narduzzi e Elisabetta Serafini e il giornalista e storico Paolo Palma si sono recati presso le tombe degli scrittori per deporre una piccola corona d’alloro.









