Milano – “Un colpo d’occhio notevole”.
Gli fa un effetto strano a lui che è abituato a guidare la macchina di santa Rosa per le vie di Viterbo, vederla svettare fuori dalle mura cittadine. Strano, ma positivo. Il primo maggio il presidente del Sodalizio Massimo Mecarini ha assistito al debutto di Fiore del cielo a Expo.
In visita a Milano con la famiglia, ne ha approfittato per fare un salto all’esposizione. Ne è rimasto colpito. “Speriamo che questa operazione porti turisti a Viterbo. Io credo di sì”, ha commentato.
“Ho avuto una bella impressione – dice Mecarini -. E’ molto strano vedere la macchina in quel contesto, ma fa comunque un effetto positivo e desta molta curiosità. E’ messa in un posto in cui è ben valorizzata, ma non voglio sbilanciarmi in giudizi avventati. Vedremo se ci saranno davvero riscontri e se tutta questa operazione, in concreto, porterà gente a Viterbo. Sicuramente, non è da tutti avere un pezzo di Viterbo dentro Expo”.
Mecarini l’ha vista apparire mentre passeggiava tra i padiglioni. “Me la sono trovata sulla destra, mentre mi avvicinavo allo spazio Eataly. Ho notato la santa in cima e mi ha fatto un effetto strano, ma comunque positivo, perché, per la prima volta, era fuori dal suo contesto originale. La macchina è montata e sotto la base ci sono le foto dei facchini come se la stessero trasportando, poi ci sono un maxischermo e pannelli esplicativi con i dati essenziali tipo il peso, l’altezza, l’ideatore, il costruttore e il numero dei facchini. Tanta gente si soffermava davanti incuriosita per chiedere informazioni”.
Un evento che per Mecarini dunque vale la pena di essere visitato. “C’è tanto da vedere e tutto legato alla tematica del nutrire la terra. Ogni paese mostra quello che concretamente fa sia per la sostenibilità del cibo che per la salvaguardia dell’ambiente. Mi hanno colpito gli stand della Germania, dell’Azerbaijan, della Cina e della Gran Bretagna. Quello che mi è rimasto più impresso, però, è quello dell’Austria che ha riprodotto un bosco vero e proprio con tanto di sottobosco. Non si può dire che l’Expo, in generale, non sia bello. Anche per l’Italia e Viterbo è stato fatto abbastanza, anche se io non ho avuto modo di visitare il nostro padiglione, perché lo hanno aperto nel pomeriggio, dopo che ci ero già passato”.
Mecarini a Milano ha incontrato anche il sindaco e gli assessori, partiti da Viterbo, proprio per l’inaugurazione. “Ci siamo visti giovedì a pranzo nello spazio Eataly e poi la sera per assistere all’illuminazione della macchina, che, però, è saltata per il brutto tempo. Con l’assemblea del 28 marzo, abbiamo stabilito un patto di non belligeranza per l’Expo. Una tregua e tutto è andato bene. Era necessario, soprattutto per Viterbo”.
Mecarini oggi riparte, ma questa non sarà la sua unica visita. “Ritorneremo a Milano con una rappresentanza del Sodalizio. Dobbiamo solo decidere quando. Ho messo delle foto della macchina su Facebook e i facchini l’hanno trovata molto bella. In effetti, è un colpo d’occhio notevole. Spero che questa operazione porti risultati concreti. Secondo me, lo farà anche perché migliaia e migliaia di persone ci passano davanti e, tra queste, parecchie avranno la curiosità di vederla dal vivo. Sarà quindi un grosso incentivo e un incremento per il turismo della città, utile a far conoscere in tutto il mondo la macchina di santa Rosa e il nostro territorio che è molto bello”.
Paola Pierdomenico

