Viterbo – Qualcuno se la passa più che bene, anche in tempo di crisi.
E’ il pensiero del segretario della Fials Vittorio Ricci che, sulla situazione dei lavoratori di Villa Rosa, ha scritto una lettera al presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, indirizzandola anche al sindaco Michelini, al commissario straordinario Asl Luigi Macchitella e alla stampa.
“La innegabile crisi economica tanto richiamata, ha rappresentato per alcuni soggetti economici anche una discreta opportunità”, scrive Ricci. E porta l’esempio di Villa Rosa, “sicuramente rappresentativa anche di tante altre realtà nelle quali l’espressione ‘c’è la crisi’ è stata utilizzata, alcune volte, per inibire fortemente ogni possibile tentativo di reazione dei lavoratori contro l’imposizione di sacrifici economici”.
Secondo Ricci, in questi anni, la clinica “ha visto ridurre i propri ricavi di circa un milione di euro”. I provvedimenti di contenimento dei costi, sempre stando ai dati a disposizione della Fials, ammonterebbero a “circa un milione e 500 mila euro, di cui il 70 per cento è stato rappresentato dalla riduzione delle spese del personale”.
“Ci lascia perplessi il conto economico 2014 della citata struttura ovviamente a statuto con finalità non lucrative – si legge, ancora, sulla lettera di Ricci – che si è chiuso con entrate pari a circa 9 milioni e 600 mila euro e uscite pari a circa 9 milioni e 500 mila euro, con una incidenza di costi del personale corrispondente a circa il 60 per cento equivalenti a circa 5 milioni e 800 mila euro, i restanti 3 milioni e 700 mila euro per la copertura di tutti gli altri costi di gestione”.
Tirando le somme, secondo Ricci e la Fials, “un’azienda che, sulla base di tali dati, può definirsi soddisfacente anche se ‘apparentemente’ sembra produrre un utile limitato”.
Su tutte, il sindacato si pone una domanda: “E’ sostenibile mantenere uno stato di allarme e di tensione sociale per anni a fronte di argomentazioni economiche non giustificate dai fatti? Per l’esercizio finanziario strettamente legato all’attività accreditata dalla Regione Lazio, Villa Rosa, a nostro parere, ha incrementato il proprio profitto in barba alla decantata crisi”.
Il sindacato indica la via: “E’ necessario, a parere della scrivente organizzazione sindacale, assecondare le legittime richieste di sviluppo degli istituti accreditati come Villa Rosa solo nel rispetto delle regole e di reali garanzie per i pazienti e per gli operatori sanitari; pretendere l’azzeramento dei contenziosi, anche attraverso forme transattive, per ridurre al minimo la conflittualità sui posti di lavoro che incide negativamente sui livelli qualitativi assistenziali; effettuare maggiori controlli sui requisiti organizzativi, sulla qualità delle prestazioni erogate e sulla sicurezza, al fine di arginare un fenomeno che ha assunto contorni allarmanti e che rischia di determinare gravi ripercussioni sui pazienti e sugli operatori sanitari”.
Da Zingaretti, la Fials pretende risposte.

