Viterbo – 4891 furti denunciati e 216 reati di spaccio, operazioni contro le truffe e guerra allo stalking (gallery – slide – video1 – video2).
Ma anche servizi di controllo del territorio, attività di ordine e sicurezza pubblica in occasione di proteste e manifestazioni di piazza. E poi lotta al bullismo e ai rischi in stazione e sul web.
Il lavoro della polizia di stato, che festeggia oggi i 163 anni dalla sua fondazione, ha portato nel corso dei dodici mesi appena trascorsi a un traguardo notevole nella Tuscia: la diminuzione del tasso di criminalità.
“Dal primo maggio del 2014 al 30 aprile del 2015 – spiega il questore Lorenzo Suraci nel suo discorso nella sala Regia di Palazzo dei Priori – il totale dei delitti denunciati dai cittadini è in calo. Spicca, comunque, il numero dei furti che, pur in lieve diminuzione, arrivano a quota 4891. Contenuti anche i reati relativi allo spaccio di sostanze stupefacenti: 216 in tutta la provincia”.
Il bilancio del questore evidenzia un impegno quotidiano dei suoi uomini nei vari reparti di appartenenza. Risultati notevoli che, in alcuni casi, hanno fatto collezionare riconoscimenti importanti. Tra i più significativi quello ai cinque agenti che salvarono una donna e la sua bambina nell’incendio di una palazzina a Tarquinia o quello, ad altri tre poliziotti che, sempre a Tarquinia, riuscirono ad estrarre una donna dalla sua auto intrappolata durante un nubifragio.
Pluripremiato il capo della squadra mobile Fabio Zampaglione che ha ricevuto l’encomio solenne per un intervento delicatissimo gestito con particolare coraggio e professionalità.
“Ma nel nostro lavoro di tutti i giorni – continua il questore Suraci – non ci sono solo le grandi operazioni o i delitti. Ricordo, ad esempio, i tanti servizi di ordine pubblico messi in atto dai poliziotti per garantire la sicurezza durante eventi e manifestazioni di protesta. Primo tra tutti quello che coinvolse, senza essere programmato, il casello di Orte per lo sciopero della Thyssenkrupp”.
Preziose le attività della polizia postale per la lotta al cyberbullismo e alle truffe via internet e quelle della polizia ferroviaria e stradale che hanno tenuto sotto controllo il traffico automobilistico e quello dei treni, con i relativi reati connessi.
“Per quanto riguarda le operazione di più ampio respiro – prosegue Suraci – non va dimenticata la perfetta sinergia tra la squadra mobile, la Digos, la scientifica e l’anticrimine. Tutte sfaccettature di una grande macchina ben oliata contro la criminalità organizzata. Un capitolo a parte, spetta alle denunce per stalking, che quest’anno sono aumentate: segno che le vittime finalmente stanno trovando il coraggio di uscire allo scoperto e raccontare le violenze subite”.
Un ringraziamento finale a tutti gli organi e le figure che, all’interno della polizia, restano nell’ombra più delle altre.
“Non dimentichiamoci mai – conclude il questore – di chi lavora dietro le quinte. Dell’ufficio di gabinetto, di quello del personale, dei rappresentanti sindacali della polizia e dei tanti agenti che quest’anno hanno passato molte ore nelle scuole per educare e informare i ragazzi e i bambini sui rischi ai quali sono esposti ogni giorno. La prevenzione e la collaborazione con tutte le altre forze di polizia sono il valore aggiunto per arrivare a un ottimo lavoro”.
Un impegno a 360 gradi che rappresenta in pieno lo slogan scelto quest’anno per la festa della polizia: “Esserci sempre”.
La cerimonia è continuata con la consegna delle targhe ai poliziotti che si sono distinti nel corso degli ultimi dodici mesi e si è poi conclusa con un breve saluto del prefetto Antonella Scolamiero.
“Voglio salutarvi e ringraziarvi con un aneddoto – dice la Scolamiero -. Una volta ho sentito al bar una bimba che, a chi gli chiedeva cosa volesse fare da grande, rispose: “Voglio fare la poliziotta perché i poliziotti fanno scappare i ladri e ci difendono dagli orchi”. In quella frase c’era tutto il senso del vostro impegno: siate sempre fieri della vostra divisa e onoratela, solo così la renderete ancora più grande”.
Francesca Buzzi
L’elenco dei premiati durante la festa della polizia di stato
Promozione per merito straordinario commissariato polizia stradale di Tarquinia
Sovrintendente capo Gregorio Di Cesare
Sovrintendente capo Claudio Pigato
Vice sovrintendente Fabrizio Ferretti
Vice sovrintendente Pierluigi Deidda
Vice sovrintendente Fernando Cosimi
Encomio solenne questura di Viterbo
Primo dirigente Fabio Berrilli
Encomio solenne + encomio commissariato polizia stradale Tarquinia
Assistente capo Fabio Livi
Assistente capo Veriano Vincenti
Agente scelto Felice Cerica (encomio)
Encomio questura di Viterbo
Vice questore aggiunto Fabio Zampaglione
Sostituto commissario Luca Mezzera
Sovrintendente capo Cesare Ceccarelli
Sovrintendente capo Stefano Sensi
Lode questura di Viterbo
Vice questore aggiunto Fabio Zampaglione
Assistente capo Prancesco Pii
Lode questura di Viterbo
Sostituto commissario Marco Buttinelli
Ispettore superiore Roberto Guerrini
Ispettore superiore Giulio Cristofori
Sovrintendente capo Luigi Romano
Sovrintendente Luigi Gatti
Lode questura di Viterbo
Ispettore superiore Giulio Cristofori
Sovrintendente capo Cesare Ceccarelli
Sovrintendente capo Luigi Romano
Sovrintendente capo Stefano Sensi
Lode questura di Viterbo e commissariato polizia stradale Tarquinia
Ispettore superiore Giulio Cristofori
Sovrintendente capo Luigi Romano
Sovrintendente Giuseppe Biagiola
Vice sovrintendente Fernando Cosimi
Assistente capo Fabrizio Delle Monache
Assistente capo Enio Maccari
Assistente capo Giovanni Ricciardi
Lode polfer Orte
Ispettore capo Alessandro Fanano
Ispettore capo Antonio Masotti
Assistente capo Marco Cecchetti (agg.to da polfer Roma)
Assistente capo Maurizia Piciucchi (agg.to da polfer Roma)






