Viterbo – Voleva 500 euro. Se non glieli avesse dati, avrebbe raccontato a tutti che era gay e che avevano avuto un rapporto sessuale.
Succedeva nel giugno 2013 in un paese della provincia di Viterbo. Un’estorsione sessuale tra due giovani, che avevano all’epoca 24 e 20 anni.
Parte la denuncia dei carabinieri della stazione locale e le indagini della procura. Il giudice del tribunale di Viterbo Salvatore Fanti rinvia a giudizio il ventenne, che deve affrontare il processo a porte chiuse per estorsione. Un’accusa grave: la pena va dai cinque ai dieci anni, con multa da mille a 4mila euro.
Alla scorsa udienza sono stati sentiti i testimoni, tra cui la parte offesa. Tra pochi mesi, la sentenza.
