Viterbo – Quattro assessori al Partito democratico (Ciambella, Ricci, Troncarelli, Delli Iaconi), tre alle liste civiche (Barelli, Saraconi e Vannini, dato in quota civica).
Il totale della crisi in comune fa sette, ma i conti con la giunta potrebbero non tornare.
Ieri il sindaco Michelini ha ascoltato Insogna e Moltoni, gli outsider Oltre le mura, ha proseguito i suoi contatti. Siamo a fine giro consultazioni di un non facile rimpasto.
Il Partito democratico rappresenta il gruppo più consistente in consiglio comunale, dodici consiglieri. Un solo assessore in più rispetto agli altri per qualcuno è troppo poco.
Ecco allora che la presidenza del consiglio comunale diventa un altro tassello nella ricerca di una soluzione.
Dalla civica De Alexandris, al Pd. All’attuale capogruppo Francesco Serra.
L’avvicendamento ormai appare come un passaggio obbligato per arrivare a una soluzione.
Molto più vicina di quello che sembra.
Già oggi la seduta di consiglio comunale si annuncia promettente. A cominciare da un annuncio. E’ atteso quello di Maria Rita De Alexandris.
La presidente del consiglio oggi dovrebbe rassegnare le sue dimissioni. Finisce una reggenza post Filippo Rossi, durata per un breve periodo. Il passo indietro da compiere, De Alexandris non l’avrebbe preso molto bene.
Al suo posto, un esponente del Partito democratico. Serra.
Seppure all’interno della maggioranza c’è chi storce il naso.. Insogna e Moltoni (Oltre le mura) hanno già detto di no.
Ma ormai i giochi sembrano fatti.
Intanto, prime indiscrezioni sulle deleghe.
A Giacomo Barelli, come anticipato, dovrebbero andare, oltre a quelle già in possesso, anche Agricoltura e Personale, quest’ultima competenza finora gestita dall’assessora Alessandra Zucchi.
L’ingresso in giunta di Alessandra Troncarelli sarà ai Servizi sociali, mentre è Alvaro Ricci è confermato ai Servizi Sociali e Lusia Ciambella al Bilancio.
Resta al suo posto, anche perché il lavoro per cui era stato chiamato da esterno ai rifiuti non è ancora concluso, Andrea Vannini.
Giuseppe Ferlicca

