Viterbo – A dorso di mulo nella “città dei vivi”. Una passeggiata-racconto in località Acquarossa (fotogallery – slide – video).
Sotto un sole cocente, tra i boschi, le distese e le aree monumentali dell’importante area archeologica viterbese, questa mattina il quinto appuntamento dell’Anno degli Etruschi – I pirati della bellezza.
L’iniziativa è promossa da Tusciaweb in collaborazione con l’università della Tuscia e Caffeina cultura e con il patrocinio della soprintendenza per i beni archeologici dell’Etruria Meridionale.
Una mattinata per grandi e piccini, alcuni dei quali hanno potuto raggiungere le rovine etrusche in groppa a degli asinelli. Tra i presenti l’assessore alla cultura e al turismo, Antonio Delli Iaconi.
La passeggiata è stata animata dalla Banda del racconto.
Le letture di Pietro Benedetti e Olindo Cicchetti, i racconti di Antonello Ricci e le percussioni en plein air di Roberto Pecci, come per magia, hanno portato i presenti indietro nel tempo: a 2700 anni fa.
Le “pillole” storico-archeologiche di Marina Micozzi, etruscologa dell’Unitus, hanno permesso, invece, di ricostruire, almeno nell’immaginazione, le diverse abitazioni etrusche: dalle preistoriche capanne, alle vere e proprie case. E le reliquie si sono trasformate in un batter d’occhio in tetti, frontoni, colonne, portici e decorazioni.
Come per magia, tutto ha ripreso vita. E il villaggio Acquarossa mostra proprio questo. Fa conoscere gli etruschi, il popolo delle necropoli e delle ricche tombe, vivi nella loro quotidianità familiare e sociale.
E’ stato possibile organizzare l’evento grazie alla preziosa collaborazione dell’azienda agricola Raffaele Rocchi, proprietaria dell’aria, che ha effettuato una pulizia straordinaria del sito. Alle spese ha contribuito anche l’editore Davide Ghaleb.
“La storia moderna di Acquarossa – ha spiegato Marina Micozzi – inizia negli anni ’60 del secolo scorso, quando re Gustavo VI Adolfo di Svezia vi condusse, insieme all’istituto svedese di studi classici di Roma, diverse importanti campagne di scavo che portarono alla luce un abitato etrusco del quinto secolo a.C.”.
Ma la storia di Acquarossa non finisce qui.
“Fino a pochi giorni fa queste strade erano ricoperte da erba e sterpaglie – ha raccontato il professor Paolo Giannini -. Il prossimo obiettivo è far diventare questo villaggio un sito unico al mondo. Puntiamo a ricostuire, il più fedelmente possibile, due quartieri di case etrusche: uno avrà uno scopo e un valore didattico, l’altro verrà trasformato in un “agriturismo all’etrusca”. Turisti e curiosi potranno così soggiornare tra tetti e mura etrusche e potranno utilizzare addirittura triclini e mobili rustici di quasi tremila anni fa”.
I prossimi appuntamenti
Sabato 6 giugno – Orioli e gli altri: alla scoperta di Castel d’Asso!
Domenica 5 luglio (in notturna) – Tarquinia: una notte al museo
Domenica 2 agosto (in notturna) – Vulci: una notte al museo






