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Ex detenuto a Viterbo perde 30 chili

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Il carcere Mammagialla

Il carcere Mammagialla 

Firenze – Ex detenuto a Viterbo perde 30 chili.

A darne notizia è l’edizione di online di Redattore sociale che riporta la storia di Mario D., ex detenuto a Mammagialla, ora nel carcere fiorentino di Sollicciano, che è in sciopero della fame dallo scorso novembre.

L’uomo, da quanto si apprende, si è nutrito quasi esclusivamente di liquidi ed è dimagrito 30 chili. “Il suo corpo è quasi scheletrico, non deambula più autonomamente e presenta evidenti segni di disidratazione – si legge nell’articolo -. 
E’ stato arrestato a Roma sette anni fa con l’accusa di omicidio. Deve scontare altri sette anni di galera. Ha cominciato la sua protesta prima di Natale, dopo il trasferimento dall’istituto penitenziario di Massa a quello di Firenze”.

L’uomo, da quanto riportato, dopo l’ennesimo trasferimento, avrebbe detto di non essere un pacco. “E’ proprio questo il motivo della protesta – riferisce l’articolo -, ovvero i continui trasferimenti da un carcere all’altro: prima da Rebibbia a Viterbo, poi da Viterbo a Prato, quindi da Prato all’Elba, poi dall’Elba ancora a Prato, infine a Massa.

Stando alle ipotesi dell’amministrazione penitenziaria, l’ultimo trasferimento sarebbe arrivato in seguito ai sospetti di un presunto spaccio di droga all’interno del carcere di Massa organizzato proprio da Mario D.”.



Il detenuto, come si legge, è già stato ricoverato due volte all’ospedale San Giovanni di Dio di Firenze, ma dopo le cure è rientrato in carcere. I medici del carcere fiorentino hanno più volte espresso preoccupazione, così come la direzione dell’istituto.

In uno stralcio della relazione di marzo, riportata dal giornale, i medici hanno scritto che c’è “la possibilità di un repentino peggioramento del quadro clinico qualora la protesta in atto non venga velocemente interrotta”, perché l’uomo potrebbe addirittura rischiare un collasso e l’arresto cardiaco. 

Attualmente è in cella da solo, nell’area transiti di Sollicciano. 


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