Tuscania – “E’ stato un giorno indimenticabile, pieno di emozioni”.
Cecilia Romero, nipote dell’arcivescovo Oscar Romaro, è a El Salvador per la beatificazione dello zio. Raggiunta al telefono da Tusciaweb si lascia andare all’emozione del giorno in cui finalmente suo zio è stato proclamato beato.
Cecilia Romero, che ormai da tanti anni vive a Tuscania con il marito e i figli, in questi giorni è partita per il suo paese natale per partecipare alla cerimonia di beatificazione di suo zio Oscar Romero, il santo d’America.
“Mancavo da undici anni – ha raccontato alcuni giorni fa all’Avvenire –, desideravo moltissimo essere presente alla beatificazione dello zio e vi parteciperò con i suoi due fratelli ultraottantenni, Tiberio e Gaspar, e con altri parenti”.
Cecilia è figlia di José, cugino dell’arcivescovo salvadoregno barbaramente assassinato 35 anni fa. Quando l’arcivescovo fu assassinato aveva 18 anni e ricorda lo zio anche se non lo ha mai conosciuto personalmente. Cecilia non partecipò nemmeno ai funerali, per motivi di sicurezza. “Allora era troppo pericoloso. Finalmente oggi posso rendere omaggio per la prima volta alla sua tomba”.
Oscar Romero è morto il 24 marzo del 1980, ucciso da un colpo di pistola mentre celebrava l’eucarestia. La sua morte fu voluta dalle squadroni della morte perché denunciava la violenza della dittatura militare in Salvador e difendeva gli ultimi. Ai poveri dell’America Latina Romero aveva promesso: “Se verrò ucciso, risorgerò nel mio popolo”. E il suo popolo non lo ha dimenticato. Murales e immagini del beato campeggiano ovunque. Ricordando che Romero vive.

