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“Con Striscia per denunciare l’attività anomala di grossisti di estintori”

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Moreno Morello di Striscia la notizia conlo staf del centro antincendio viterbese

Moreno Morello di Striscia la notizia conlo staf del centro antincendio viterbese

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Dopo 30 anni di esperienza lavorativa, svolta sempre all’insegna della correttezza e professionalità che hanno reso l’azienda leader nel settore antincendio ed antinfortunistica a livello locale e nazionale, voglio fornire le necessarie spiegazioni tecniche per chiarire la questione “estintori scaduti”.

Mi è d’obbligo precisare immediatamente che un estintore, la cui punzonatura del serbatoio reca la data del 2011 – come quello sottoposto all’attenzione di Striscia la Notizia – non può considerarsi “scaduto”, dal momento che la normativa di settore, e più precisamente il dm del 7 gennaio 2005, all’articolo 11 recita testualmente: “gli estintori d’incendio approvati ai sensi del dm 20/12/82 potranno essere utilizzati per 18 anni, decorrenti dalla data di produzione punzonata su ciascun esemplare prodotto”.

Evidente, quindi, che l’estintore in questione che reca la punzonatura di produzione del 2011 potrà considerarsi “scaduto” solamente nell’anno 2029.

Va da se che per poter commercializzare gli estintori, che non abbiamo raggiunto i 18 anni di vita, occorre che siano perfettamente a norma secondo la Uni 9994-1:2013, ossia che siano state poste in essere tutte le attività e le fasi di manutenzione relative al controllo iniziale, alla sorveglianza, al controllo periodico, alla revisione programmata e al collaudo. Operazioni che, ovviamente, variano nelle modalità e nella tempistica, a seconda della tipologia dell’estintore. L’etichetta, pertanto, apposta sull’estintore rappresenta la garanzia per il cliente del fatto che tutte le operazioni previste dalla normativa sopracitata sono state effettuate e che il prodotto venduto è, pertanto, conforme alla Uni 9994-1:2013.

In ogni caso le finalità del servizio di Striscia la notizia – peraltro realizzato con la piena collaborazione del sottoscritto – erano unicamente quelle di denunciare l’anomala attività di vendita e certificazione da parte di grossisti del settore, nonostante l’intervenuta dichiarazione di fallimento della ditta produttrice.

Mario Biaggi
titolare del Centro antincendio viterbese

 


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