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“Indetto lo sciopero degli scrutini”

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La segretaria regionale Uil scuola Lazio Silvia Somigli

La segretaria regionale Uil scuola Lazio Silvia Somigli 

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – La Uil scuola ripresenterà le ragioni della “buona scuola” e le proposte di cambiamento al senato e a palazzo Chigi. Ancora una volta, la Uil ha riportato per iscritto al presidente del consiglio e al ministro della Pubblica istruzione le motivazioni di tutto il personale della scuola, che continua lo stato di agitazione in vista della discussione al senato del ddl.

E’ necessario prevedere un piano pluriennale di assunzioni per tutti i precari, anche per coloro che hanno più di tre anni di servizio e comunque per tutti gli abilitati.

Il personale della scuola dell’infanzia ha bisogno di garanzie, come pure il personale Ata. Va, inoltre, alleggerito l’ambito di discrezionalità dei dirigenti scolastici, anche nella fase della scelta  dei docenti “più bravi, più belli e più buoni…”.

E’ assolutamente necessario evitare la passerella dei docenti che si “fanno scegliere” a inizio anno scolastico.

Quanto al merito, si sono ribaltati i ruoli, saranno gli studenti a valutare i loro docent. Non solo.

La Uil scuola sosterrà sino alla fine le ragioni della necessità di regolamentare il rapporto di lavoro non con una legge, ma con un contratto di lavoro innovativo. Vengono quindi confermate le iniziative di mobilitazione.

E’ previsto lo sciopero degli scrutini, ma solo per la prima ora di servizio, in ciascuna delle prime due giornate e senza coinvolgere le ultime classi, quindi mettendo in salvo gli esami. Ricordo che non è la  prima volta che succede: lo sciopero parziale degli scrutini è stato attuato il 19 febbraio 2009, il 25 giugno 2010 e dal 9 al 17 giugno 2011.

Tanto è vero, che ci giungono segnalazioni in ordine alla volontà di taluni dirigenti scolastici di voler effettuare gli scrutini finali prima del termine delle lezioni previste dai calendari scolastici. Questa procedura potrebbe avere vizi di legittimità e portare a contenziosi anche con le famiglie, oltre che con studenti e insegnanti e, nel caso di convocazione diversa per giorno diverso da quello programmato, anche di attività antisindacale.

Silvia Somigli
Segretario regionale Uil scuola lazio


Sindacati in piazza contro la “buona scuola”


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