Viterbo – Tranquilli. Il giudizio dell’autore della galleria del trash a Expo è tanto soggettivo quanto dubitabile, e tutto sommato denuncia una certa “ignoranza” da parte sua dei significati che sottostanno a certe istallazioni e a certe soluzioni comunicative.
Certo, vista in un certo modo e senza approfittare del supplemento di informazione che pure possiede, la Macchina di Santa Rosa può creare impressioni contrastanti, soprattutto in mezzo ad una fiera del cibo.
Ma la Macchina ha le carte in regola per stare lì, si impone alla curiosità dei visitatori, e si può star certi che desterà l’attenzione e l’apprezzamento del pubblico.
A conforto dei viterbesi e a solenne detrimento dell’autore del pezzo del Corriere, peraltro, cito testualmente cosa racconta Wikipedia a proposito della Torre Eiffel:
“Quando fu costruita, si registrò una certa resistenza da parte del pubblico, in quanto si pensava che sarebbe stata una struttura poco valida esteticamente (ancor oggi è poco apprezzata da alcuni parigini, che la chiamano “l’asparago di ferro”). Nel 1909 la Torre Eiffel rischiò di essere demolita perché contestata dall’élite artistica e letteraria della città, ma fu risparmiata solamente perché si rivelò una piattaforma ideale per le antenne di trasmissione necessarie alla nuova scienza della radiotelegrafia”.
Francesco Mattioli

