Tarquinia – Riceviamo e pubblichiamo – Vi ricordate gli spot elettorali di Mazzola nelle passate elezioni? 5000 posti di lavoro in arrivo. Tarquinia la città del turismo. Tarquinia la città degli eventi.
A oggi il nostro sindaco e il suo partito, sempre più fagocitati e somiglianti alla vecchia Dc, non sembrano onorare nessuno degli spot elettorali raggiungendo solo il triste primato di cittadina più tassata del centro Italia, cosa mai successa fino ad ora. Sugli eventi di cui Tarquinia vantava forza e interesse per i visitatori, in un anno solare il sindaco e il suo partito hanno cancellato tutto quello che il paese aveva creato negli ultimi 10 anni.
L’estate 2014 ha visto un programma d’intrattenimenti decadente motivato da un non ritrovato feeling amministrativo con le associazioni locali, infatti dopo le elezioni i rapporti con Tarquinia Viva prima e l’Assotour dopo sembrano proprio non trovare più il proprio amico in comune.
Addio alla manifestazione Gamefair la fiera nazionale della caccia e della pesca più importante e famosa del territorio nazionale.
La manifestazione era approdata a Tarquinia otto anni fa raggiungendo numeri imponenti grazie ad una location perfetta per il tipo di fiera. Il record degli espositori (circa 170) e un numero di visitatori intorno ai 55mila con una crescita costante rappresentavano sia a livello occupazionale che di ritorno economico, visto anche il periodo in cui la manifestazione si effettuava, con le strutture ricettive del territorio tutte al completo per diversi giorni erano una boccata d’aria fresca in un momento di crisi economica come questo che stiamo attraversando.
Senza contare che il nome di Tarquinia era presente nel logo Gamefair un ritorno promozionale e di immagine non indifferente per il nostro comune, basti pensare che la pubblicità dell’evento era affidata ad Adn Kronos uno dei colossi pubblicitari nazionali, imponenti erano le risorse investite da Fiera Vicenza spatitolare del marchio.
Tutto questo perso in un solo anno forse con un amministrazione troppo impegnata nelle elezioni provinciali. Unico articolo in merito, quello del segretario Centini il quale menzionava che il comune era all’oscuro di tutto e che non aveva ricevuto nessuna comunicazione da parte della società che gestisce il marchio Gamefair e che aveva appreso la notizia solo dal web.
E proprio mentre Centini se la prende con il suo telefono perché non aveva segnale, il Gamefair si sposta a Grosseto dove però trova un amministrazione comunale pronta a collaborare con Fiera di Vicenza spa per garantirsi giustamente quest’evento.
Centini, segretario del Pd locale, non si è accorto in 8 anni che il progetto degli eventi per l’anno successivo comincia il giorno dopo di ogni manifestazione. Lui aspetta ancora che gli squilli il telefono a fine maggio forse perché negli anni passati era abituato a prendersi i meriti senza conoscere la macchina organizzativa. Proprio in stile Pd.
Ora ci aspettiamo dal sindaco ormai presidente della provincia Viterbo che torni a corteggiare la manifestazione anche perché tra l’organizzazione c’è già chi rimpiange la location tarquiniese sia per le caratteristiche sia come punto strategico.
Pietro Serafini
Consigliere comunale Terzo Polo Tarquinia
