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“Mi piace essere il sindaco della gente”

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Fabio Bartolacci

Fabio Bartolacci 

Tuscania – “Mi piace essere il sindaco della gente”.

Un anno fatto di determinazione, concretezza e contatto diretto con la gente. Fabio Bartolacci, sindaco di Tuscania, ripercorre i suoi 365 giorni alla guida del paese, soddisfatto per i risultati raggiunti e pronto per le sfide future.

Dice di andare orgoglioso delle opere realizzate, ma soprattutto di aver ritrovato il rapporto con la gente nei confronti della quale, da subito, e insieme ai suoi amministratori, si è messo a disposizione.

Cosa ricorda di un anno fa?
“La tensione del momento dello spoglio – dice Bartolacci -, perché ognuno di noi aveva la certezza di avere la vittoria in tasca. Solo dopo che sono usciti i primi risultati, però, abbiamo avuto la certezza stavamo vincendo sulle altre liste e, quello, è stato il momento più emozionante”.

Un bilancio di questo primo anno?
“Sufficientemente buono, perché, nonostante le difficoltà, abbiamo fatto molto, ma è nostra intenzione fare di più. Non siamo ancora pienamente soddisfatti, perché cambiare le vecchie abitudini e i vizi del passato è sempre molto difficile. Siamo comunque a buon punto”.

Di cosa va più fiero?
“Di avere ritrovato una unità e una concordia con la comunità che condivide le scelte dell’amministrazione. Siamo a disposizione di tutti e ogni giorno percepisco un’aria nuova. Da sindaco, mi rende orgoglioso, veder passare i ragazzini per strada che, da lontano, mi chiamano per nome e mi salutano. Mi piace essere il sindaco della gente”.

Che cosa avete messo in cantiere?
“La pulizia del paese, il taglio delle erbe e la cura del nostro patrimonio, poi abbiamo fatto riprendere le attività commerciali e, in controtendenza all’ultimo periodo, a Tuscania abbiamo assistito all’apertura di negozi, specie in via Roma, come risultato di una buona politica di marketing che ha ridato fiducia ai commercianti. Il 20 giugno sarà consegnato il depuratore comunale, che è stato messo in sicurezza, e sarà funzionante. Poi siamo riusciti a completare il secondo dearsenificatore e aspettiamo solo la verifica dei dati per revocare l’ordinanza di non potabilità dell’acqua. Siamo intervenuti sulle scuole elementari con l’imbiancatura delle stanze e la messa a norma dei locali”.

Nel futuro…
“Vogliamo eliminare gli sprechi e, su questo, siamo già a buon punto. Attiveremo la differenziata, realizzando l’isola ecologica e metteremo in sicurezza tutte le scuole, poi adotteremo fonti di energia rinnovabile per tagliare i costi di luce e riscaldamento nelle strutture pubbliche”.

Come è andata a finire la questione dell’eolico?
“Il nostro orgoglio è quello di avere vinto la battaglia, scongiurando la realizzazione di un parco a ridosso della basilica di san Pietro. Con noi c’erano tante associazioni che ci hanno sostenuto e seguito alla conferenza stampa alla Camera dei deputati. Non siamo contro in tutto e per tutto, e siamo disposti a ragionare su questa ipotesi, ma solo in aree in cui non venga intaccato il patrimonio artistico e culturale del paese”.

Cosa state facendo per il turismo?
“Il trend è in continuo aumento e soprattutto non è un turismo occasionale. Dal primo maggio, per esempio, i commercianti e i ristoratori ci hanno detto che il loro fatturato è progressivamente aumentato. Abbiamo promosso il nostro territorio con ogni mezzo e sempre nella salvaguardia del centro storico. Inoltre, con la Sovrintendenza, stiamo collaborando per rendere fruibili alcune strutture”.

Sui servizi?
“Siamo uno dei comuni che investe di più, circa 400mila euro, nei servizi sociali. Dalla mensa, con un’ottima qualità della cucina, al centro di aggregazione giovanile. Continueremo a fare perché ci sono altri progetti in cantiere”.

Cosa state facendo per agevolare i giovani?
“Sono prioritari così come la loro formazione culturale e caratteriale. Quelli che crescono sani, tranquilli e con il senso delle istituzioni, saranno il futuro della nostra società e soprattutto i bravi uomini di domani che sapranno gestire la loro vita in maniera intelligente. Da ogni punto di vista”.

Il bilancio comunale, invece…
“Nonostante i tagli, non è messo male. L’unico problema, che riguarda in particolare il nostro paese, è un milione 531mila euro di Imu agricola di cui, a oggi, ne abbiamo incassato solo 600mila. E’ una tassa ingiusta e sono stato tra i primi a sostenere gli agricoltori per chiederne l’eliminazione. In un comune piccolo come il nostro, questa tassa, così elevata, ci creerà non pochi problemi economici. E’ la mia unica preoccupazione, per il resto procede tutto bene”.

Come immagina Tuscania nei prossimi anni?
“Come la vede chi viene a visitarla per la prima volta: un paese bellissimo con un potenziale enorme, che è in mezzo all’Etruria e che si distingue dalle altre per un centro storico ricostruito e mantenuto in maniera eccezionale. Abbiamo la possibilità di sfruttare enormi bellezze, valorizzando il turismo. Vogliamo rendere Tuscania protagonista del Viterbese e della Maremma. La strada intrapresa è quella giusta e siamo una delle colonne portanti della nostra provincia”.

Con quali aggettivi definirebbe la sua impronta amministrativa?
“Determinazione e costanza fanno parte dl mio carattere – conclude Bartolacci -. Esperienza e maturità politica sono, invece, le qualità che mi permettono di andare avanti pur coi piedi per terra. Il sindaco deve essere vicino alla gente, un uomo normale e autorevole, ma con la porta sempre aperta ad accogliere i suoi cittadini”.

Paola Pierdomenico


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